«Irrisolti i problemi dell’irrigazione»

25 Aprile 2018

Paganica, Slow Food e produttori agli enti: «Rischio salmonella senza la manutenzione ordinaria»

L’AQUILA. Slow Food-L’Aquila, l’associazione produttori fagioli di Paganica e il comitato “Valle del Vera” hanno scritto a Comune, Regione e Gran Sasso acqua per denunciare che anche nel 2018 «si ripresentano tutti irrisolti i problemi legati all’irrigazione del comprensorio di Paganica, Bazzano, Onna e San Gregorio. Nessun intervento», è scritto nella lettera, «nemmeno la manutenzione ordinaria, è stata fatta sul sistema dei canali principali e secondari che corrono per qualche decina di chilometri. Il rischio salmonella incombe come tutti gli anni. Le sorgenti del Vera hanno una portata costante di 800 metri cubi/secondo. Le sorgenti di Capo Vera, che servono il canale della Riga di Mezzo, portano 150-200 metri cubi/secondo. Tanta tantissima acqua che non basta e si perde per incuria e incapacità di chi dovrebbe manutenere e gestire la risorsa idrica: il Consorzio di bonifica Abruzzo interno, bacino Aterno-Sagittario, un carrozzone che vive con i soldi dei consorziati i quali, nell’area di cui si tratta versano annualmente qualche centinaio di migliaia di euro senza ricevere, da anni, assistenza. L’anno passato, dopo un sopralluogo con il presidente e i tecnici del consorzio si era convenuto di trovare soluzioni tampone per salvare l’annata agraria e procedere almeno a sistemare le perdite maggiori. Nessuna manutenzione e quest’anno si ricomincia con l’aggravante che anche la Riga di Mezzo, verso le sorgenti – che si ricorda sono acque pubbliche – è parzialmente ostruita da detriti».
«Intanto, a detta dei vertici del Consorzio», si legge nella nota, «si progettano faraoniche opere di intubazione dei canali che ci vedono, fin da ora, contrari per lo spreco di denaro e perché si distruggerebbe quel delicatissimo sistema agroambientale che caratterizza l’area sulla quale Slow Food e Italia Nostra hanno avanzato alle autorità locali la proposta per la costituzione dell’area agraria periurbana del fiume Vera e dei suoi canali. L’inquinamento da salmonella del fiume Vera rappresenta l’altro annoso problema e anche quest’anno pare sia pronta l’ordinanza sindacale di divieto di irrigazione. Quindi da una parte i canali colabrodo che non portano l’acqua, dall’altra la salmonella: la stagione agraria è bella che andata senza che nessuno dei decisori obbligati per legge a porre rimedio a questi problemi alzi un dito. Si chiede all’amministrazione comunale dell’Aquila e alla Gran Sasso Acqua di voler provvedere con tutta l’urgenza necessaria». Ne va della sopravvivenza di almeno 30 piccole aziende agricole che corrispondono a più di 40 posti di lavoro».
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