Irritazione di Forza Italia: snobbati

Centrodestra a rischio implosione. Continua il silenzio nel partito della Meloni
AVEZZANO. Fratelli d’Italia resta in religioso silenzio sulle fughe in avanti della Lega, che ormai ha lanciato Tiziano Genvoesi verso la scalata al Palazzo di città, rafforzando le indiscrezioni sul sostanziale appoggio al segretario provinciale del Carroccio, magari con un vice sindaco in quota al partito della Meloni. Il coordinatore cittadino, Roberto Alfatti Appetiti, infatti, liquida la questione con un «no comment. Ero a Roma per lavoro».
Aureliano Giffi, coordinatore cittadino di Forza Italia, invece, non nasconde l’irritazione per l’atteggiamento dei leghisti rispetto alle tante richieste di confronto del centrodestra per fare il punto sulla situazione e decidere insieme la strada da prendere, oltre che la scelta del candidato a sindaco della coalizione. «Siamo in attesa di avere risposte al nostro invito al confronto», afferma Giffi, «ma fino a oggi ogni richiesta è finita nel vuoto».
La strategia della Lega, comunque, che ha già aperto la campagna di ascolto con la città, è abbastanza chiara: spingere sull’acceleratore e tenere gli alleati a “bagno maria” fino a che non sarà troppo tardi. A quel punto per l’altra fetta del centrodestra non ci sarà che una strada: salire sul carro di Genovesi. La storia, però potrebbe finire pure con l’implosione della coalizione. L’esempio arriva da Chieti. Qui, infatti, l’assessore regionale, Mauro Febbo, uomo forte di Forza Italia, ha preso le distanze dal neo-salviniano Di Stefano. «Per costruire una coalizione», riprende Giffi, «occorre un confronto aperto e alla pari, altrimenti ognuno è libero di fare quel che vuole. Sento parlare di questa coalizione, ma a distanza di tanti giorni non si vede traccia di un tavolo di confronto tra i partiti di centrodestra. Qui gli alleati vengono snobbati, messi letteralmente da parte. Certo è che se uno chiede il confronto e viene ignorato, il finale sembra già scritto. Questa è una totale mancanza di rispetto, visto che fino a oggi, dopo l’indicazione di Genovesi a candidato a sindaco della Lega, la richiesta di aprire un confronto, in qualità di responsabile di un partito per parlare di coalizione, non ha ricevuto neanche una telefonata. Questo atteggiamento non porta da nessuna parte». L’avvio di un confronto è stato auspicato anche dai responsabili centristi, Udc e Cambiamo, Carlo Giolitto e Lino Cipolloni, ma la Lega continua a essere sorda alle richieste. (m.s.)
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