Isidori: «Nuove case Ater destinate a 56 famiglie»

4 Marzo 2020

Il presidente dell’azienda incontra Casini e l’assessore Bianco e rivela il progetto Prevista anche la riqualificazione delle palazzine inagibili dopo il terremoto

SULMONA. Una ventina di case da consegnare prima dell’estate e altre 36 che saranno disponibili con il progetto di riqualificazione degli alloggi di via Angeletti. E poi il recupero dell’area dell’ex mobilificio Scipione e dell’aggregato di Palazzo Sardi dal quale arriverà un’ulteriore dose di ossigeno per far fronte all’emergenza abitativa di Sulmona. È iniziata dalla Valle Peligna la ricognizione del nuovo presidente dell’Ater della provincia dell’Aquila, Isidoro Isidori, il quale ieri mattina ha incontrato il sindaco Annamaria Casini e l’assessore Marina Bianco per fare il punto sulla situazione e per stilare un piano di lavoro.
La priorità è stata data alla sistemazione di 20 alloggi, già disponibili, che il Comune vuole consegnare entro il prossimo mese di settembre a quelle famiglie – e sono tante – che non hanno una casa o che vivono in situazione di assoluta precarietà. Il presidente Isidori ha messo sul piatto della bilancia 200mila euro già disponibili che serviranno per la manutenzione e il recupero di circa la metà dei 20 alloggi attualmente liberi e da consegnare. Lavori di manutenzione che potrebbero iniziare già dalla prossima settimana.
Altro fronte di discussione è stato il recupero degli alloggi di via Angeletti, inagibili per effetto del sisma del 2009, che saranno demoliti e ricostruiti con una diversa cubatura, più aderente alle attuali esigenze. Un progetto che prevede la realizzazione di un’area verde e di servizio che insieme alle nuove abitazioni porteranno la zona a ridosso dell’ospedale cittadino, a una ulteriore valorizzazione. Un’opera ambiziosa che contempla un costo di 5 milioni di euro.
«È di fondamentale importanza recuperare quell’area sia perché è al centro della città, sia perché permetterebbe la sistemazione di trentasei famiglie in appartamenti accoglienti e antisismici», afferma il presidente Ater, «inoltre, attraverso un accordo di programma, quell’area può essere resa più commerciale e quindi più appetibile».
Secondo il numero uno dell’Ater, l’operazione di via Angeletti potrebbe godere di incentivi statali, elargibili in tempi brevi, con ripercussioni positive sia per quanto riguarda la progettazione che per l’avvio del cantiere.
Per l’area del mobilificio Scipione si stanno cercando anche altre strade, come ha spiegato Isidori: «In questo caso si era tentato un accordo di programma con il Comune che per stenta a decollare per carenza di risorse pubbliche. Sarebbe quindi opportuno guardare a privati, che potrebbero essere interessati ad acquisire l’area. Naturalmente il ricavato sarebbe investito per la realizzazione di altri alloggi o per la messa in sicurezza degli esistenti».
Proposte di acquisto ce ne sono, ma toccherà al Comune valutarne la fattibilità in relazione ai progetti che saranno presentati dai privati. «A ogni modo quell’area va recuperata e sistemata», ha concluso il presidente Ater.
Per Marina Bianco, assessore con delega alle Case popolari, si è trattato di un incontro importantissimo per affrontare e risolvere in tempi brevi l’emergenza abitativa. «Ho fatto una ricognizione e gli alloggi attualmente liberi sono venti», ha sottolineato Bianco, «ma molti hanno bisogno di manutenzione e se, come ci è stato garantito dal presidente Isidori, l’Ater interverrà con fondi propri, partiremo subito con i lavori in modo da renderli disponibili a chi ne ha diritto».
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