Isola e pista ciclabile, no dei commercianti

7 Luglio 2018

Nasce un comitato contro il progetto della giunta De Angelis: così spariranno 200 posti auto in centro

AVEZZANO. Aria di rivolta tra i commercianti del centro determinati a contrastare con ogni mezzo il disegno dell’amministrazione De Angelis mirato a realizzare l’isola pedonale e la pista ciclabile che «farà scomparire 200 posti auto e modificherà pesantemente la viabilità».
Per dare forza alla battaglia di “resilienza” i commercianti del centro città hanno dato vita a un comitato e fissato il primo obiettivo da centrare: «Sapere su quali basi tecnico-scientifiche l’amministrazione comunale ha deciso una così rilevante modifica della viabilità nell’area del centro cittadino. Vogliamo conoscere anche», affermano i dirigenti del comitato, Gianni Napoleone (presidente); Giuliana Di Pasquale (vice); Filippo Trinchini (segretario-tesoriere), Marcello Antonelli, Claudio Favoriti, Anna Scoccia, Stefano Mosca, Alessandra Costantini e Bruno Pennetta (consiglieri), «se il Comune di Avezzano abbia tenuto presenti i danni causati alle attività commerciali e ai residenti dalla realizzazione della pista ciclabile, nonché dall’interdizione perpetua e assoluta al traffico veicolare su ampi tratti delle principali vie del centro, con annessa la soppressione di circa 200 parcheggi». Sacrificio inaccettabile per i commercianti, non compensabile con il ventilato arrivo delle strisce bianche sul lato opposto della pista ciclabile, né con i nuovi posti auto che dovrebbero essere realizzati al di là della stazione ferroviaria: anzi, quel progetto viene guardato con forte “sospetto” dai componenti del comitato anti-pista ciclabile e anti-isola pedonale. «La realizzazione di nuovi parcheggi nel piazzale Kennedy, che nell’intenzione dell’amministrazione dovrebbero sostituire quelli soppressi per la pista ciclabile e per la pedonalizzazione di altre strade», puntualizzano gli operatori del commercio, «ci sembra una sonora presa in giro. Quei punti sosta non possono essere considerati come al servizio del centro città, dal quale distano circa un chilometro e dunque per raggiungerlo si deve percorrere il sottopasso della stazione ferroviaria. La loro destinazione naturale non può che essere a servizio dei numerosissimi locali commerciali già esistenti (quasi tutti sfitti) e di quelli da edificare proprio nell’area del piazzale Kennedy. Se l’amministrazione intende valorizzare una zona commerciale a discapito di un’altra, sarebbe opportuno dichiararlo apertamente». Commercianti sul sentiero di guerra, quindi, per contrastare isola e pista ciclabile viste come uno spauracchio per le attività del centro.
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