Isola pedonale, i commercianti: «Il Comune ci lasci lavorare»

27 Marzo 2022

Le associazioni di categoria hanno inviato una nota all’amministrazione per un tavolo di confronto: «Vanno evitati provvedimenti penalizzanti che vadano a colpire le attività nel cuore della città»

SULMONA. «Lasciateci lavorare». Questo il messaggio secco e diretto che i commercianti del centro storico e le associazioni di categoria hanno lanciato all’amministrazione comunale in vista della stagione primaverile ed estiva. Sulmona fa centro, Cna Sulmona, Confcommercio, Confesercenti e Ascom Fidi-servizi sanno bene che a breve sarà rintrodotto l’orario estivo della zona a traffico limitato e dell’area pedonale urbana e temono possibili stravolgimenti.
Già a metà febbraio, infatti, l’assessore alla Viabilità, Attilio D’Andrea, era intervenuto sull’argomento annunciando che si stava studiando una pedonalizzazione più breve e una Ztl per sette giorni, ma con gli orari rimodulati. L’esponente della giunta Di Piero aveva però chiarito subito che l’intento era quello di semplificare l’aspetto burocratico ed evitare le attuali sovrapposizioni tra Apu e Ztl con l’obiettivo comune di andare incontro alle esigenze dei commercianti e dei cittadini, nell’interesse della città.
La notizia, però, ha fatto agitare i commercianti di Sulmona provati da due anni di pandemia, ma anche dal caro energia e caro carburanti che hanno fatto lievitare prezzi e trasporti. Per questo, attraverso una nota inviata al Comune, hanno voluto appellarsi al sindaco Gianfranco Di Piero, all’assessore al centro storico Catia Di Nisio e all’assessore D’Andrea, chiedendo di aprire subito un tavolo di confronto sul futuro del commercio e quindi anche della viabilità, nel centro in città.
«Chiediamo che non venga cambiato nulla sugli attuali orari di accesso al centro storico, perché si rischia di aggravare una situazione già complessa con i negozi in sofferenza a causa della situazione sanitaria e le conseguenze economiche causate dalla guerra», hanno spiegato nella lettera indirizzata agli amministratori comunali i responsabili delle diverse associazioni di categoria. «L’amministrazione non può essere sorda o cieca. Il centro storico sta morendo e questo sarebbe un colpo ancora più duro e mortale. Già diversi negozi sono chiusi a causa della pandemia, ne conteremo tanti altri». L’intento, quindi, è quello di sedersi intorno a un tavolo e ragionare insieme sulle varie strade da percorrere per fare in modo che il commercio e il centro non debbano pagare altri scotti.
«Chiediamo all'amministrazione di ascoltare le nostre esigenze prima di assumere provvedimenti con gli occhi chiusi», hanno concluso i responsabili delle associazioni, «le nostre attività consumano infinite energie per cercare di portare a casa un minimo stipendio e di tenere aperto il nostro bellissimo centro storico. È urgente avviare un tavolo in cui vengano trattate insieme – amministrazione, commercianti, residenti e operatori turistici – tutte le problematiche del centro storico».
©RIPRODUZIONE RISERVATA