Isola pedonale, non c’è accordo Casini tenta una mediazione

10 Novembre 2019

I titolari di strutture ricettive vogliono la chiusura totale, i commercianti una Ztl solo per l’estate Il sindaco: «Ci sono anche le esigenze dei residenti, per questo è importante il questionario»

SULMONA. Continua a far discutere il questionario sulla pedonalizzazione del centro storico, distribuito dall’amministrazione comunale per arrivare ad una scelta sulla questione che da più di 40 anni divide la città.
COINVOLTI I TURISTI. Le domande saranno a disposizione dei cittadini nel Comando di polizia municipale e nell’Ufficio turistico, dal momento che è anche previsto che a compilarlo siano i turisti. Persino i commercianti, che sembravano gli oppositori più netti all’isola pedonale, si sono convertiti all’idea, seppure con determinate condizioni e modalità.
PROPOSTE COMMERCIO. La loro proposta, infatti, prevede un’isola pedonale non continuativa in centro storico solo nei weekend estivi, in particolare di luglio e agosto. Questa l’idea dei commercianti, che è stata sottoposta agli amministratori comunali nel confronto avviato dopo l’esperimento dell’area pedonale in corso Ovidio nei weekend di settembre. Gli esercenti si sono riuniti per fare un bilancio sul tentativo di pedonalizzazione messo a punto dalla giunta guidata da Annamaria Casini, ricordando che la loro proposta era stata già presentata all’indomani della protesta che portò 230 esercenti a marciare da piazza Tresca a Palazzo San Francesco per la riqualificazione del centro storico.
LA COMMISSIONE. Era il primo marzo dell’anno scorso quando venne avviata una commissione aperta ai commercianti e una serie di confronti, poi interrotti. La proposta prevede un centro chiuso alle auto nei weekend, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, dalle 10.30 del sabato all’una della domenica e dalle 10.30 della domenica all’una del lunedì. «Il centro storico è una questione complessa, che non riguarda solo la pedonalizzazione», interviene Franco Ruggieri, della Cna e titolare di uno storico bar in centro. «La Ztl è un discorso delicato, che chiama in causa diversi fattori e portatori d’interesse, che vanno incastrati nelle singole necessità. Per questo è riduttivo parlare solo di turismo. I commercianti rappresentano il 30% dei residenti all’interno delle mura antiche, dunque una bella fetta, che va considerata nel giusto modo. Così come i residenti, che non devono essere costretti ad abbandonare il centro storico perché sempre più impoverito, privo di servizi e parcheggi».
LE ESIGENZE. Le esigenze, però, sono molteplici: per esempio ci sono quelle dei titolari di hotel e bed&breakfast, che sono più stringenti dei commercianti, spingendo per un’isola pedonale completa. «In tutta Europa si va verso città a misura d’uomo e non di macchina», interviene nel dibattito Francesco Di Iorio, titolare di un b&b. «Dobbiamo restituire gli spazi agli esseri umani, non alle auto. Ma evidentemente in questa città si dà precedenza alla passeggiata in macchina per il corso. Io sono per la pedonalizzazione totale. E mi sembra pure poco». Dello stesso avviso Rita Perrotta, una dei pochi commercianti favorevoli all’isola pedonale totale. Contrario il collega Nunzio Giovannelli, che sottolinea «le difficoltà di rifornimento delle merci, costringendo i titolari delle attività nel weekend a provvedere da soli con il carico e scarico dentro le mura».
IL TOPO A SPASSO. Il consigliere Roberta Salvati, invece, posta sui social un topo “a spasso” su corso Ovidio in pieno giorno, rivendicando «maggiore attenzione e cura per le mura antiche, al di là dei questionari». Prova a tranquillizzare gli animi il sindaco Casini: «Nessuno vuole chiudere il centro storico sempre», sostiene il primo cittadino. «Ci sono le esigenze dei commercianti e dei residenti da tenere presenti, non solo quelle dei turisti o dei titolari di attività ricettive. Da qui la collaborazione richiesta ai cittadini, attraverso il questionario che abbiamo preparato».
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