Isolata famiglia di Castel di Sangro che ha partecipato a un funerale

6 Marzo 2020

Castel di Sangro, sono stati in Puglia dov’è scattato l’allarme. Caruso: «Niente panico, nessun contagio» E un ingegnere aerospaziale di Sulmona si laurea a Milano in diretta streaming con i suoi cari

SULMONA. Una famiglia di Castel di Sangro è in isolamento volontario per prevenire possibili contagi da coronavirus. Lo ha annunciato il sindaco di Castel di Sangro, Angelo Caruso, per tranquillizzare le persone sulle voci che si stavano diffondendo nella cittadina. I tre familiari si sono messi in quarantena dopo essere tornati da un funerale di un 75enne a San Marco in Lamis, in Puglia. Esequie finite al centro di un’inchiesta per diffusione colposa di epidemia visto che il via libera alla cerimonia e alla sepoltura è arrivato prima delle controanalisi sul defunto, poi risultato positivo al Covid-19. I tre di Castel di Sangro sono tra i 300 partecipanti al funerale.
«NIENTE PANICO». «Al momento nella nostra città non si registra alcun caso di infezione, questo lo sottolineo con forza, parimenti affermo che non ci sono stati rischi in nessun plesso scolastico o di altre strutture pubbliche, compreso il presidio ospedaliero», rimarca Caruso, «per la famiglia, da un’analisi eseguita sul tipo di contatti avuti, la probabilità di contaminazione è davvero scarsa, tuttavia per loro si è applicato con il massimo rigore il regime previsto. Niente panico, adesso è il momento della responsabilità e di riconoscerci comunità come mai abbiamo fatto finora», conclude il sindaco. «L’Asl di Foggia sta contattando tutte le persone che hanno preso parte ai funerali del pensionato chiedendo contezza sulle loro condizioni di salute», sottolinea il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla. Sul caso utilizza parole rassicuranti anche Angelo Borrelli, capo del Dipartimento di Protezione civile e commissario dell’emergenza coronavirus: «Ho parlato col prefetto, la situazione è sotto controllo e le persone che hanno avuto contatto con il deceduto sono state messe tutte in isolamento domiciliare a titolo prudenziale. Non ci sono problemi e per quanto segnalatoci dalla Regione Puglia non c’è bisogno di fare chiusure o altre attività, come l’istituzione di una zona rossa», aggiunge il numero uno della Protezione civile.
STOP AL CATECHISMO. Il vescovo Michele Fusco ha inviato una lettera aperta a tutti i sacerdoti e ai fedeli sulle disposizioni da mantenere durante la messa. È stata inoltre disposta la sospensione delle attività di catechismo e pastorali fino a domenica 15 marzo.
SI FERMA IL CORO. Stop anche alle prove del coro dell’Arciconfraternita della Santissima Trinità che dovrà cantare alle celebrazioni pasquali. In più, anche l’unica biblioteca cittadina, ospitata nei locali Inps, chiuderà fino all’arrivo dei dispositivi medici di protezione richiesti dai responsabili. Provvedimento disposto dal responsabile Donato Silveri. «Sarà nostra premura comunicare la nuova fruibilità dei locali dopo le operazioni di sanificazione», afferma Silveri.
LAUREA A DISTANZA. Anche la laurea cambia ai tempi del coronavirus. Ne sanno qualcosa il giovane sulmonese Pierpaolo Merola, che si è laureato ingegnere aerospaziale al Politecnico di Milano, e la sua famiglia. La laurea, infatti, è avvenuta in diretta streaming coi suoi cari.
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