Ispettore di polizia penitenziaria salva una bimba dall'annegamento

18 Luglio 2022

La bimba di 7 anni era scivolata in piscina. Nardella (Uil Pa Pp) chiede un premio per il basco blu vittima qualche giorno prima di un aggressione in carcere

SULMONA. Terribile esperienza quella vissuta in Valle Peligna da una famiglia che ieri, per consentire di far vivere ai due figli una giornata spensierata in un villagio dotato di piscina della zona, ha rischiato di far scrivere una pagina tristissima della loro esistenza.

La figlia di sette anni, infatti, è stata salvata per il rotto della cuffia da annegamento se non fosse stato per il fulmineo intervento di Francesco T., un ispettore di Polizia penitenziaria di stanza al carcere di Sulmona.

A darne la notizia è Mauro Nardella, vice segretario generale Uil Pa Pp Abruzzo, il quale si è subito complimentato con il "poliziotto eroe". 

La dinamica è stata alquanto drammatica. A permettere l'immediato soccorso è stato il fratello maggiore di 9 anni della bimba il quale, con tutti i mezzi che aveva a sua disposizione, ha lanciato subito l'allarme, attirando l'attenzione del poliziotto.

Il basco blu si è istantaneamente diretto verso la bambina riuscendo dapprima ad agganciarne in tempo il corpo della stessa, nel frattempo sprofondato nell'acqua della piscina nella quale si era immersa, salvo poi, con una prontezza di riflessi fuori dal comune, tirarlo fuori dall'acqua.

"Eppure ieri Francesco in piscina non ci doveva stare", dice Nardella, "destino ha voluto che, complice il desiderio di rigenerarsi dallo stress prodotto dal suo lavoro, essendo stato alcuni giorni fa vittima di un aggressione da parte di un detenuto, il basco blu dal cuore grande ha evitato che venisse scritta una pagina bruttissima per l'intera comunità peligna e non solo. La parola va ora al Capo del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria e al ministro della Giustizia affinchè prenda atto dello splendido gesto posto in essere dall'integerrimo poliziotto e lo traducano in riconoscimento premiale".