Ispettori negli uffici Asl: attesa la visita ad Avezzano

17 Dicembre 2020

Intanto Testa annuncia l’avvio di 11 interventi sulla rete ospedaliera per 3 milioni Ma non rientrano le polemiche sulle condizioni dei reparti e del pronto soccorso

AVEZZANO. Visita nella sede della Asl di via Saragat dell’Aquila degli ispettori del Dipartimento regionale sanità. L’accertamento è durato più di un’ora e sono state raccolte informazioni sulla situazione dell’azienda sanitaria. Quindi non una ispezione sul campo, nei pronto soccorso oppure nei reparti Covid al collasso, come quello di Malattie infettive di Avezzano dove i 31 posti disponibili sono costantemente tutti occupati, come da più parti invocata.
L’ispezione disposta dal Dipartimento regionale sarebbe finalizzata a verificare le criticità emerse in questi mesi di emergenza all’ospedale di Avezzano, al centro della bufera mediatica e finito anche sulle reti Rai e Mediaset per diversi episodi legati a carenze organizzative, di personale e di posti letto. Emblematici i decessi di due pazienti in attesa di ricovero, oppure le immagini messe in onda dalle Iene con secchi al centro delle stanze, o ancora la tensostruttura con le toppe a causa di infiltrazioni di acqua. La Asl ha denunciato, anche attraverso esposti alla magistratura, disinformazione dei media e in una lettera ha comunicato ai dipendenti il divieto a rilasciare interviste sulla attività sanitaria senza l’avallo dei vertici. In un clima disteso, i vertici Asl hanno esposto, con la propria documentazione, la situazione affrontata in questi mesi di pandemia. Si tratterebbe solo di una prima visita ispettiva che dovrà essere seguita da una seconda . Nei giorni scorsi i parlamentari abruzzesi Camillo D’Alessandro (Italia Viva) e Stefania Pezzopane (Pd) avevano chiesto al ministro Speranza l’arrivo degli ispettori del governo. Pezzopane con un’interrogazione parlamentare aveva sottolineato l’esigenza degli ispettori ministeriali, ma non regionali, sottolineando di avere poca fiducia in ispezioni interne. D’Alessandro, riguardo alla richiesta di una relazione sulla condizione di tutti gli ospedali alla regione, aveva sostenuto che era «come affidare le pecore ai lupi». Intanto il manager Roberto Testa annuncia 11 interventi sulla rete ospedaliera. «Tutte le procedure di gara previste nella Asl per l’affidamento do progettazione, verifica e validazione del progetto e per la scelta dell'impresa», afferma, «sono state contenute in meno di due mesi grazie all’impegno delle articolazioni aziendali interessate. Stanno procedendo speditamente gli interventi previsti», aggiunge, «il piano partito l’8 ottobre scorso era già stato inviato al ministero della Salute dalla Regione Abruzzo già nel mese di giugno. Con Decreto del 15 ottobre il commissario ha individuato le Asl quali soggetti deputati alla gestione delle necessarie procedure con indicazione dell'ingegner Mauro Tursini, quale referente tecnico per la Asl 1. Gli interventi», precisa il manager, «si sviluppano su tre distinte direttrici e comportano un investimento complessivo di oltre 3 milioni di euro a cui vanno aggiunti circa 800mila euro di apparecchiature elettromedicali, coperte dal commissario Arcuri: potenziamento delle terapie intensive degli ospedali dell’Aquila e di Avezzano, potenziamento e riorganizzazione funzionale delle terapie semintensive, separazione percorsi e riorganizzazione funzionale del pronto soccorso degli ospedali di L’Aquila, Avezzano, Sulmona e Castel di Sangro». Ad Avezzano però, tra accese polemiche che non si placano, si è ancora in attesa del macchinario per processare i tamponi, fondamentale per il contenimento del virus. Testa ricorda infine che per il potenziamento della terapia intensiva ordinaria del San Salvatore, è in itinere l’intervento promosso e finanziato dalla Fondazione Carispaq e altre associazioni onlus per un importo complessivo di 520mila euro.
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