Ispezionata la casa dell’anziana morta in ospedale

8 Febbraio 2020

CORFINIO. Bisognerà attendere tre mesi per conoscere le cause della morte di Teodora Vaccaro, la donna di 79 anni deceduta il 31 gennaio scorso mentre era ricoverata in ospedale. Al termine dell’autop...

CORFINIO. Bisognerà attendere tre mesi per conoscere le cause della morte di Teodora Vaccaro, la donna di 79 anni deceduta il 31 gennaio scorso mentre era ricoverata in ospedale. Al termine dell’autopsia infatti il medico legale Luigi Miccolis non ha voluto sbilanciarsi prendendo tempo per valutare le varie ipotesi che sarebbero emerse nel corso della perizia. Soprattutto si vuole attendere l’esito degli esami istologici e tossicologici che saranno eseguiti sui prelievi nei prossimi giorni e che saranno comparati con la cartella clinica della donna in cui sono stati riportate le terapie adottate dai medici. Sempre nel pomeriggio di ieri il sostituto procuratore Stefano Iafolla ha ordinato una ispezione nell’abitazione di Corfinio dove viveva la donna. Verifica che è stata eseguita dagli uomini della polizia scientifica del commissariato di Sulmona. A chiedere i controlli sono stati i legali dei sette medici indagati, i quali avrebbero avanzato l’ipotesi che la donna si sarebbe procurata la piaga alla schiena da decubito che ha poi sviluppato l’infezione, proprio nel periodo in cui si trovava a casa, dove l’assistenza non sarebbe stata, sempre secondo gli indagati, adeguata al decorso post operatorio che l’anziana stava affrontando in quel momento. Tanto che il suggerimento ai familiari era stato di ricoverare la 79enne in una Residenza sanitaria assistita della zona dove le cure sarebbero state sicuramente più efficienti di quelle fatte a domicilio.
Anche se dall’ispezione della polizia non sarebbero emerse situazioni tali da avvalorare l’ipotesi dei medici indagati. Al termine dell’autopsia la salma è stata riconsegnata ai familiari per la celebrazione dei funerali. (c.l.)
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