Ispezioni nel Fucino, oggi il vertice

La prefettura convoca Confagricoltura, si chiedono controlli con modalità diverse
CELANO. Scatta il confronto in prefettura sulla patata bollente dei controlli anti-caporalato che hanno scatenato polemiche per il modus operandi: il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, chiamato in causa da Confagricoltura, scesa in campo per dar manforte alle imprese fucensi sottoposte a controlli continui (spesso con esiti modesti), ha fissato per oggi, alle 11, il faccia a faccia sulla scottante questione.
«Speriamo che l’incontro col prefetto», afferma il presidente di Confagricoltura, Fabrizio Lobene, «serva per fare un po’ di chiarezza sulle modalità operative legate ai controlli, sicuramente legittimi, ma che vanno ottimizzati per non creare troppi problemi agli imprenditori già alle prese con una stagione difficile per gli effetti dell’emergenza Covid».
Per Confagricoltura, scesa in campo dopo l’accorato appello di alcuni imprenditori soci, con in testa Fabio Ciaccia, amministratore delegato dell’Opoa Marsia, la più grande associazione dei produttori ortofrutticola del Fucino, con 48 milioni di fatturato, «urge cambiare metodo di lavoro. Ciò che più ci preme», aggiunge Lobene, «è innanzitutto trovare un sistema che sia meno impattante per le aziende, dove le visite interrompono le lavorazioni per ore. Centinaia di controlli nelle aziende socie di Confagricoltura finora non hanno evidenziato gravi irregolarità: sulla scia di questi dati, quindi, speriamo di poter sgombrare il campo dalle voci fantasiose sul lavoro nero: questo è un territorio fatto di imprese laboriose e oneste».
Oggi, alle 11, comunque, le modalità dei controlli messe in atto dagli ispettori del lavoro e dei carabinieri del Nil (per la tutela del lavoro) saranno al centro del confronto tra il prefetto Cinzia Torraco, con i vertici di Confagricoltura che ribadiranno la disponibilità a collaborare nell’ambito del protocollo di legalità sottoscritto il 10 di luglio del 2012. (m.s.)

