Iucci: io il più facoltoso perché fatturo tutto

Fa discutere la classifica dei redditi dei consiglieri comunali di Avezzano Angelini il meno ricco: va aggiunto il guadagno da libero professionista
AVEZZANO. La trasparenza amministrativa ha messo a nudo i redditi degli amministratori comunali. In città, come già lo scorso anno, sul podio oltre al sindaco Gianni Di Pangrazio, dirigente alla Provincia dell'Aquila, sono saliti un medico e un avvocato. Negli scalini più bassi ci sono poi impiegati, statali e lavoratori autonomi.
È Ignazio Iucci, candidato al consiglio comunale con "Api alleanza per l'Italia" e attuale consigliere di maggioranza, ad avere il reddito più alto tra gli amministratori (123.917 euro).
«Faccio un lavoro che mi piace e questo ha determinato il successo nella professione», ha spiegato il consigliere Iucci, «possiamo dire che per questo sono stato premiato. Non venivo da una famiglia di medici ma di contadini, e mi sono impegnato moltissimo facendo grandi sacrifici soprattutto economici per studiare e poi laurearmi. La mia fortuna l'ho costruita poi pian piano con fatica e con continuo aggiornamento. Il valore dei soldi lo conosco benissimo perché vengo da una famiglia che ha valori profondi».
Il consigliere Iucci ha tenuto a precisare che è l'amministratore con il reddito più alto perché «lavoro molto, faccio le fatture e pago le tasse e in questo modo do il mio contributo allo Stato. Mi ritengo fortunato e in questo modo contribuisco al bene pubblico. Non avendo né figli da sistemare, né interessi, ho deciso di dedicare agli altri un po’ del mio tempo impegnandomi in politica. Un po’ come se facessi del volontariato, ma senza chiedere niente in cambio però».
Nella classifica della trasparenza tra i consiglieri che hanno avuto nel 2013 il reddito più basso compaiono Fabrizio Amatilli, esponente di maggioranza, con 13.921 euro, Antonio Di Fabio, della minoranza con 10.067, e l'assessore Luca Angelini con 5.444.
«Il reddito dichiarato si riferisce solo a due mesi del 2013 dal momento che sono stato nominato assessore a ottobre», ha precisato Angelini, «c'è un altro tipo di reddito poi che si è compensato, ma essendo poi un libero professionista queste cose possono succedere».
RIMBORSI. Ogni amministratore comunale ha diritto a un'indennità di carica che varia a seconda del ruolo ricoperto. Il sindaco Di Pangrazio ha rinunciato alla sua quota, mentre il vice, Ferdinando Boccia, per il lavoro svolto percepisce 1.712 euro lordi, ai quali vanno poi tolte le ritenute fiscali e si arriva a 1.400 euro. Ci sono poi gli assessori che percepiscono dai 700,70 euro ai 1.401 euro, sempre lordi.
Nessun membro del consiglio comunale percepisce un rimborso spese, fatta eccezione per l'assessore Angelini che nel 2013 ha presentato una richiesta di rimborso pari a 5.238 euro. In passato si è molto dibattuto su questo capitolo del bilancio comunale criticato soprattutto dalla minoranza.
LEGGE. L'autorità nazionale anticorruzione ha stabilito delle norme in merito alla trasparenza amministrativa.
Secondo il decreto legislativo 33 del 2013 la comunicazione dei dati riferiti ai redditi è obbligatoria e chi si sottrae da tale obbligo può ricevere una multa che va da 500euro a 10mila euro.
Eleonora Berardinetti
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