Juan Carrito torna all’Aremogna

Roccaraso, l’orso avvistato sulle piste innevate. La presenza monitorata dal Parco
ROCCARASO. Alla fine Juan Carrito è tornato a Roccaraso. Dopo aver giocato con un pastore tedesco sulla strada di Villalago e aver passeggiato per le vie di Scanno invece di rimettersi in cammino verso la montagna ha scelto le piste innevate di Roccaraso da dove poco più di dieci giorni fa era stato allontanato. L’innalzamento delle temperature dei giorni scorsi sembra aver spinto l’orso di due anni, noto per le sue scorribande alla ricerca di cibo addirittura in una pasticceria del paese, ad abbandonare l’area del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise dove era stato portato e a tornarsene verso l’Alto Sangro che sembra piacergli di più. Non è bastato l’incontro con il pastore tedesco che è costato ai proprietari del cane una denuncia da parte dell’Ente nazionale protezione animali onlus. Ha scelto ancora una volta di andare oltre e di tornare in quei luoghi dove è stato stabilmente per più di due mesi. Nelle ultime ore Juan Carrito ha deciso di far parlare ancora di sè arrivando fin sulle piste da sci di Roccaraso. A testimoniare la sua “visita” all’Aremogna l'ennesimo video che, in poco tempo, è diventato virale e ha fatto il giro del web. In paese vige l’ordinanza firmata dal sindaco, Francesco Di Donato, che impone ai residenti di mantenere le distanze di almeno 300 metri dal plantigrado sia a piedi, sia in auto, di evitare di illuminare l’orso con i fari e altre fonti luminose se non per attività di dissuasione messe in atto esclusivamente da personale autorizzato, e di alimentare l’animale in qualsiasi modo. Il personale del Parco nazionale, che poco più di dieci giorni fa insieme ai colleghi del parco della Maiella e della Regione Abruzzo hanno trasferito l’orso in montagna anche in vista dell’avvio della stagione sciistica, sta continuando le attività di monitoraggio per fare in modo che Juan Carrito possa tornare finalmente nel suo habitat. Anche nei prossimi giorni il plantigrado continuerà ad essere controllato a distanza dai guardiaparco. Il tutto per evitare il pericolo di ulteriori avvicinamenti dell’orso alle persone. (e.b.)
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