Kaos, sempre più lontana l’ipotesi veleno

1 Agosto 2018

Oggi potrebbero conoscersi i risultati dell’autopsia sul pastore tedesco che aiutò i soccorritori nel sisma

L’AQUILA. C’è attesa per i risultati degli esami autoptici che l’Istituto Zooprofilattico di Teramo sta eseguendo sul cane Kaos, morto tre giorni fa nel giardino dov’era custodito dal suo proprietario, Fabiano Ettorre, A Sant’Eusanio Forconese.
Kaos era il cane che aveva aiutato i soccorritori a ritrovare diverse persone sotto le macerie, dopo il terremoto del 2016 ad Amatrice.
La prima ipotesi, però, quella della morte di Kaos provocata da bocconi avvelenati, sembra allontanarsi sempre di più.
Già da una prima ricognizione, l’animale non presentava le caratteristiche classiche di un decesso per avvelenamento. Il fatto che non siano stati comunicati i risultati, almeno fino a ieri sera, delle analisi su parti di tessuto del pastore tedesco, che aveva tre anni e mezzo, può anche significare che non ci sono riscontri sulle ipotesi di presenza di sostanze che avrebbero potuto uccidere Kaos.
Se già nove su dieci esami non danno esiti positivi a vari tipi di veleno, dalla stricnina a quelli topicida, ma anche il semplice paraflu che si usa per evitare il congelamento dei liquidi nei mezzi di trasporto a motore, vuol dire che con ogni probabilità l’animale è stato ucciso da cause naturali. Secondo i veterinari, non è raro che i cani, anche i più curati e seguiti – com’era il caso di Kaos e del rapporto con il suo proprietario Ettorre – possano avere problemi congeniti, che esplodono improvvisamente. «Se una persona può essere colpita da un ictus o un aneurisma, magari di natura congenita», spiegano i veterinari, «un cane può subire la stessa sorte, anche se ad essi prende allo stomaco». Non c’è altro da fare, quindi, che attendere i risultati delle analisi dell’autopsia che sta eseguendo l’Istituto zooprofilattico di Teramo. Non è escluso che entro oggi si possano avere notizie certe.(v.p.)
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