L’abbraccio dei giovani per il vescovo che se ne va
AVEZZANO. I giovani abbracciano il vescovo Santoro: «Non ricorderai i passi che hai fatto ma le impronte che hai lasciato». Emozione e ricordi al Giubileo dei giovani nel santuario di San Gabriele,...
AVEZZANO. I giovani abbracciano il vescovo Santoro: «Non ricorderai i passi che hai fatto ma le impronte che hai lasciato». Emozione e ricordi al Giubileo dei giovani nel santuario di San Gabriele, con un grazie corale al vescovo dei Marsi Pietro Santoro, che in autunno lascerà la diocesi nelle mani del suo successore monsignor Giovanni Massaro. Ai giovani ha dedicato tutta la vita, come insegnante e sacerdote prima e come vescovo dopo, e ha ricevuto parole di stima e gratitudine. «Grazie a te abbiamo riscoperto il volto bello e gioioso della Chiesa», ha detto Maria Grazia Mastrella a nome dei giovani di Abruzzo e Molise, «per non parlare delle Giornate mondiali della gioventù: sei stato il primo promotore e potresti scrivere un libro con tutte le avventure che hai vissuto. Non smetteremo mai di dirti grazie, tu sei stato il vero pastore. Non dimenticheremo mai il bene che ci hai donato. Ti vogliamo bene». Anche le associazioni di categoria della Marsica hanno voluto inviare a monsignor Santoro un messaggio di ringraziamento. «Un grazie particolare per aver voluto condividere, in questi anni, la sua azione con le nostre organizzazioni, per aver voluto fare assieme un percorso proficuo all’interno del tessuto produttivo della Marsica», le parole di Giuliano Montaldi (Confcommercio), Filiberto Figliolini, (Confesercenti), Francesco D’Amore (Cna), Lorenzo Angelone (Confartigianato), Roberto Manfredini (Confindustria) e Roberta Palermini (Ance L’Aquila). «Il suo mandato si è caratterizzato per il riconoscimento della centralità del lavoro valore economico propulsivo per la comunità». Per il consigliere regionale Simone Angelosante (Lega) «c’è una vena di nostalgia. Ma restano tanti ricordi legati alla Sua presenza nel territorio Marsicano. Il suo nome resta scritto nelle pagine di storia di questa Terra che ha pregato e continuerà a pregare per lei». (e.b.)

