L’accusa degli albergatori: «Perdonanza sconosciuta»

31 Agosto 2014

Quaianni: «Nessun movimento di visitatori per la festa, colpa del Comune» Previsioni migliori in vista dell’adunata nazionale degli alpini del 2015

L’AQUILA. Calato il sipario sulla 720ª edizione della Perdonanza Celestiniana, si è stilato un bilancio degli introiti forniti al settore alberghiero dall’evento religioso e sociale che l’anno prossimo, con il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’Unesco, dovrà obbligatoriamente «aprirsi al mondo». Alla vigilia della prestigiosa attribuzione, la Perdonanza Celestiniana appare ancora poco conosciuta nell’intero territorio nazionale e, secondo alcuni operatori del settore alberghiero, anche all’interno della stessa regione. Una manifestazione che, stando a quanto sostengono gli operatori del settore della ricettività, non avrebbe capacità attrattiva per i turisti che si trovano a conoscerla quasi per caso, perché venuti all’Aquila per altri motivi. L’indotto degli alberghi cittadini, per quel che concerne la Perdonanza, è quindi pari a zero e, il paragone con l’Adunata degli Alpini prevista nel 2015, fa pendere totalmente la bilancia in favore del conosciuto evento delle penne nere con tutte le strutture ricettive aquilane prenotate da tempo.

Il messaggio di Celestino V e la Bolla del Perdono, quindi, dovranno essere propagandati prima e meglio per cercare di attrarre nuovi flussi turistici. Situato in centro storico, precisamente in via dei Giardini, l’hotel San Michele non ha ospitato turisti richiamati dalla Perdonanza, come confermato direttamente dagli operatori. «L’afflusso dovuto a questo evento non c’è stato, ed è stato sempre così. Abbiamo avuto persone da fuori città che hanno saputo della Perdonanza Celestiniana una volta giunte qui all’Aquila, ma erano venute per altro. Al di fuori dell’Aquila e della regione questa manifestazione non è molto conosciuta».

«Non c’è paragone con l’Adunata degli alpini», sostengono ancora gli operatori. «Già dall’anno scorso abbiamo tutto prenotato e ci sono richieste non solo in città, ma anche in tutto l’Abruzzo».

Ha avuto qualche presenza in più l’hotel Federico II situato in via Strinella. «Non ci sono state molte presenze dovute alla Perdonanza», spiegano. «Il Comune dell’Aquila ha prenotato un solo pernottamento per sindaci e assessori provenienti da altre regioni. Per quello che abbiamo visto noi non c’è stato nessuno, salvo i rappresentanti istituzionali, venuto apposta. Abbiamo avuto turisti mordi e fuggi. L’anno scorso è accaduta la stessa cosa, bisognerebbe fare qualcosa in più per far conoscere la manifestazione anche in vista del riconoscimento dell’Unesco». «L’Adunata degli alpini si conosce di più, abbiamo la due giorni prenotata già da mesi e mesi», hanno concluso. Mara Quaianni, proprietaria dell’hotel Amiternum, ha rincarato la dose. «Non c’è stato nessun movimento per la Perdonanza. Da vent’anni a questa parte non viene promossa e la gente che si trova fuori città non conosce cosa sia. Bisognerebbe fare qualcosa in più con questo riconoscimento dell’Unesco e devono pensarci gli amministratori. La cosa è così da anni: nessuno arriva in città per la Perdonanza». (a.l.)

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