L’addio a Rocca, Mattarella saluta il generale

Il cordoglio del presidente della Repubblica, l’Arma: «Un riferimento». Ieri i funerali a Tagliacozzo
TAGLIACOZZO. «Per il suo luminoso esempio, rimarrà perennemente un punto di riferimento per tutti i carabinieri d’Italia». Con queste parole l’Arma dei carabinieri ha ricordato il generale Umberto Rocca, scomparso giovedì all’età di 83 anni. Anche il presidente Mattarella, ha rivolto un messaggio di cordoglio: «Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, appresa la notizia della scomparsa del generale di brigata Umberto Rocca, medaglia d'oro al valor militare», si legge in una nota del Quirinale, «ha espresso in un messaggio ai familiari i sentimenti della sua affettuosa vicinanza e il suo sentito cordoglio. Nella circostanza, il presidente Mattarella ha chiesto altresì al presidente del Gruppo medaglie d’oro al valor militare, Generale C.A. Rosario Aiosa, di rendersi interprete presso i componenti del Gruppo medaglie d’oro della sua personale e sentita partecipazione». Il generale-eroe che salvò l’industriale Vittorio Vallarino Gancia dalle Brigate Rosse si è spento a Tagliacozzo, dove viveva da circa dieci anni. Ieri l’addio nella chiesa della Santissima Annunziata: a portare il saluto dell’Arma anche il generale comandante Teo Luzi. Il rito è stato celebrato in forma solenne. In tanti hanno voluto omaggiare Rocca per l’ultima volta: il generale viene ricordato per aver perso il braccio e l’occhio sinistro durante il salvataggio di Gancia, figlio del proprietario dell’omonima casa vinicola, tenuto in ostaggio dalle Br. Nel conflitto a fuoco con i terroristi rimasero uccisi l’appuntato abruzzese Giovanni D’Alfonso (originario di Penne) e una militante delle Brigate Rosse, Margherita Cagol. Tutta la comunità di Tagliacozzo, a partire dal sindaco Vincenzo Giovagnorio, si è stretta attorno alla famiglia: dal 2018 Rocca era cittadino onorario.(l.p.)
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