L’addio a Rosa Rosini, una donna “rivoluzionaria”

7 Ottobre 2014

AVEZZANO. Le parole di Antonio Gramsci e i pensieri commossi di chi la conosceva bene. I suoi familiari, gli amici, i colleghi e i conoscventi. Attraverso un rito laico Avezzano e la Marsica hanno...

AVEZZANO. Le parole di Antonio Gramsci e i pensieri commossi di chi la conosceva bene. I suoi familiari, gli amici, i colleghi e i conoscventi.

Attraverso un rito laico Avezzano e la Marsica hanno dato dato l’addio a Rosa Rosini, 51 anni, dipendente del ministero della Salute e sindacalista, già insegnante e dipendente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Dai ricordi di tutti è emerso il carattere forte, determinato di una donna che ha vissuto intensamente la sua vita e oggi viene rimpianta.

Tanta gente ieri pomeriggio al cimitero di Avezzano ha voluto portare il proprio cordoglio alla famiglia. Il suo papà, Antonio Rosini, impietrito dal dolore, che ha scritto una lettera appassionata alla “figlia rivoluzionaria”, la mamma Checchina composta nella sofferenza più atroce. E poi i fratelli Stefania e Claudio, il marito Stefano Losardo, i figli Enrico e Silvia. Tutti uniti nell’affrontare una dura prova della vita. Il dolore di una famiglia abituata a lottare con dignità per superare ingiustizie e privazioni.

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