L’addio a Simona: «Una guerriera»

Così ha voluto ricordarla la cugina. Il grazie dei familiari agli amici della Menarini
L’AQUILA. Si sono svolti ieri, nella chiesa di San Pio X, i funerali di Simona Proia, la 52enne morta due giorni fa dopo una lunga malattia. Tante le persone che si sono ritrovate per stringersi intorno alla famiglia, alla mamma Adriana, al marito Alessandro, ai figli Chiara e Lorenzo, e per l’ultimo saluto a una “donna guerriera”. Così Anna Rita, la cugina di Simona, ha voluto ricordarla. «Le donne guerriere sono quelle che avrebbero tutte le ragioni del mondo per urlare e invece regalano sorrisi», scrive Anna Rita. «Sono quelle che quando un dolore ti lacera dentro, gli basta guardare il proprio compagno, i figli e con un bacio ed un abbraccio si fanno passare tutto. Sono quelle che, in ogni istante credono che, nonostante tutto, la vita è bella e vale la pena di viverla fino in fondo, sono quelle che, vorrebbero urlare, piangere ma poi si rimboccano le maniche e vanno avanti. Sono quelle che hanno sempre una parola buona per tutti e ti rincuorano. Sono quelle che lottano senza abbattersi mai, quelle che gli basta il calore di casa e che gioiscono semplicemente guardando gli occhi dei figli dare la mano al proprio compagno per addormentarsi e rassicurando tutti che andrà tutto bene. Sono donne fragili che all’occorrenza diventano leonesse per difendere la serenità della famiglia fino allo stremo delle forze». Il marito Alessandro Iannella, giorni fa, aveva espresso il desiderio di ringraziare gli amici della Menarini per la vicinanza e l’affetto ricevuti nei giorni difficili della malattia. Alla famiglia le condoglianze della redazione del Centro.(r.p.)
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