«L’Adunata? Una vetrina per la nostra regione»

15 Maggio 2015

L’AQUILA. «L'Adunata nazionale è una preziosa occasione per tutto l'Abruzzo e dobbiamo ringraziare chi si è impegnato e speso perché l'evento si svolgesse nel nostro capoluogo, è tra i grandi eventi...

L’AQUILA. «L'Adunata nazionale è una preziosa occasione per tutto l'Abruzzo e dobbiamo ringraziare chi si è impegnato e speso perché l'evento si svolgesse nel nostro capoluogo, è tra i grandi eventi il piu partecipato in Italia e quindi va colto come opportunità economica ma anche e soprattutto come vetrina del nostro meraviglioso territorio abruzzese e delle sue potenzialità turistiche tuttora largamente inespresse». Lo afferma il nuovo presidente di Abruzzo Cofcommercio, Roberto Donatelli.

«Sono certo», aggiunge, «che i colleghi del commercio, del turismo e dei servizi sapranno cogliere a pieno questa opportunità ed offrire e far conoscere la nostra migliore cultura dell'accoglienza come investimento per il futuro. Oltre diecimila vetrine tricolori Confcommercio in tutte e quattro le province abruzzesi hanno utilizzato gli adesivi e le locandine che abbiamo distribuito per dare un benvenuto a tutti gli alpini che parteciperanno all'adunata e che per noi tutti, sono "forti e gentili" , proprio come gli abruzzesi».

Come sta affrontando questo nuovo impegno e quali difficoltà sta incontrando?

«Con lo spirito di condivisione ed il lavoro di gruppo che ho già sperimentato nelle mie precedenti esperienze associative e poi avere al proprio fianco personaggi dello spessore di Ezio Ardizzi e di Giandomenico Di Sante che hanno ricoperto e ricoprono tuttora ruoli di responsabilità regionale e nazionale e Marisa Tiberio, prima abruzzese nel Consiglio nazionale di Confcommercio, mi rende il compito meno complicato. Le difficoltà principali sono di far comprendere al mondo istituzionale, partendo dalla Regione, che l'economia fordista ha concluso il proprio ciclo e che la fabbrica quella che nel Novecento era al centro di ogni pensiero d'ordine economico e quindi di ogni attenzione da parte istituzionale pur restando meritevole di essere incentivata, non è nell'economia postfordista, nella nuova economia, il solo punto di riferimento e che il terziario di mercato, quello che noi rappresentiamo, oggi produce anche in Abruzzo oltre il sessanta per cento del Pil».

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