L’Aias crea la “fabbrica” di Ovidio
Gli ospiti del centro diurno riproducono copie della statua del poeta
SULMONA. Nasce la fabbrica di Ovidio. Grazie alla lungimiranza e all’infaticabilità del professore Sante Ventresca e dei suoi ragazzi del centro diurno dell’Aias è stato creato un stampo artigianale che riproduce l’immagine del poeta sulmonese. Si tratta di una fedele riproduzione della statua realizzata da Ettore Ferrari nel 1925, inaugurato a Costanza (Romania) antica Tomi, luogo di esilio e di morte del poeta, la cui copia qualche mese dopo approdò a Sulmona. L’idea è nata per impegnare i ragazzi diversamente abili in un’attività di alto profilo artigianale alla quale dedicano buona parte del loro tempo mettendoci passione, amore e sensibilità. Del pool che opera con Ventresca fanno parte tre ragazze del servizio civile, provenienti da Bugnara, Pescocostanzo e Sulmona. Anche loro si sono appassionate al progetto al punto da dedicarsi anche alla realizzazione delle piccole statue curandone i minimi particolari sia nel colore che nelle forme. Attraverso questo progetto si cerca di portare avanti il centro diurno che ogni anno si trova a lottare contro problemi economici. «Ad oggi abbiamo realizzato numerose statuette in diverse forme che abbiamo consegnato a personalità abruzzesi in Italia e nel mondo», spiega Ventresca. «Un oggetto apprezzato da tutti sia per l’ottima fattura ma soprattutto per il messaggio d’amore che mandano i ragazzi. Siamo stati protagonisti anche nell’ultimo spettacolo che Gabriele Cirilli ha presentato a Sulmona in piazza Garibaldi consegnando ai vincitori del concorso e a tutti gli ospiti i nostri Ovidio, 30 con il basamento più piccolo e quattro statuette di 35 centimetri di altezza. Abbiamo onorato questo evento in modo gratuito nella consapevolezza che la generosità dei nostri concittadini e degli enti saprà contribuire in futuro a dare un sostegno alla vita del centro diurno Aias e del centro residenziale Villa Gioia ancora da aprire». (c.l.)
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