L’altro caso nella Marsica: in 3 sono finiti a processo

11 Giugno 2023

AVEZZANO. Ad Avezzano sono stati rinviati a giudizio tre agenti della polizia stradale, due dei quali ora in pensione, finiti sotto inchiesta per un presunto scambio di favori con le aziende di...

AVEZZANO. Ad Avezzano sono stati rinviati a giudizio tre agenti della polizia stradale, due dei quali ora in pensione, finiti sotto inchiesta per un presunto scambio di favori con le aziende di trasporto del territorio. L’accusa è corruzione continuata in concorso in un caso, e di omessa denuncia in altri due casi. La stessa sorte è toccata anche a sei imprenditori marsicani che avrebbero beneficiato, secondo l’accusa emersa dalle indagini della Polstrada dell’Aquila, di una certa libertà di manovra sul territorio grazie alla collaborazione degli agenti coinvolti. Le accuse della procura di Avezzano sono state mosse nei confronti degli agenti di polizia Giuseppe Esposito, ex comandante della stradale di Avezzano, Sandro Franchi, ex ispettore superiore, e Vincenzo Onofri, agente della Stradale in servizio. Accusati a loro volta anche gli imprenditori Claudio Garofalo, Walter Garofalo, Marcello Garofalo, e Mariano Perinetti, tutti di Trasacco, Angelo Lodini, Enzo Finocchi, entrambi di Avezzano. L’inchiesta riguarda una serie di presunti favori reciprochi tra forze dell’ordine e i titolari delle aziende. Secondo l’accusa, Esposito sarebbe responsabile di corruzione continuata in concorso per aver ricevuto «utilità e in particolare rifornimenti gratuiti di carburante per uso personale» dai Garofalo per omettere «controlli su strada e verifiche con eventuali contestazioni di violazioni amministrative» durante l’attività di trasporto merci. I fatti sarebbero avvenuti da novembre 2017 fino a tutto il 2018. L’ex ispettore superiore Franchi è accusato di omessa denuncia di reato e falsità ideologica. (p.g.)
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