«L’Ama troppo rigida sui rimborsi»
Genitore di una studentessa protesta: tempi stretti per presentare la domanda
L’AQUILA . Non c’è più tempo per i rimborsi degli abbonamenti alle linee bus urbane non utilizzati durante il lockdown. I termini per la presentazione della documentazione richiesta dall’azienda che gestisce il servizio sono scaduti nei giorni scorsi, ma non tutti sono riusciti a presentarla. A lamentare la rigidità della procedura è un genitore che non potrà ottenere i voucher compensativi della somma per il trasporto pubblico di cui non ha usufruito la figlia studentessa.
«Siamo stati fuori città e non abbiamo potuto fare gli adempimenti necessari entro la data indicata», sottolinea, «ma confidavo in un minimo di elasticità». Una proroga c’è stata, rispetto alla prima scadenza del 31 agosto. Il termine è stato spostato al 10 settembre, ma secondo il genitore sarebbe stato opportuno concedere un’ulteriore proroga anche considerato il periodo estivo durante il quale è stata consentita la presentazione delle domande. «Con tutte le problematiche degli ultimi mesi», osserva, «si poteva temporeggiare qualche altro giorno». La cifra che avrebbe recuperato si aggira intorno agli 80 euro. «Non è una questione di entità della somma», tiene a precisare il genitore, «ma di mettere gli utenti nelle migliori condizioni di esercitare un diritto». Lui ha provato anche ad andare negli uffici dell’Ama, ma non è riuscito neppure a entrare. «Per ragioni di sicurezza riguardanti i rischi di contagio», conclude, «sono stato bloccato all’ingresso». (g.d.m.)

