L’ambasciatore macedone ricevuto a Palazzo Fibbioni
L’AQUILA. Incoraggiare accordi bilaterali tra l’Italia e la Macedonia del Nord, per incentivare non solo la produzione e lo scambio, ma anche la formazione del personale e «l’integrazione attraverso...
L’AQUILA. Incoraggiare accordi bilaterali tra l’Italia e la Macedonia del Nord, per incentivare non solo la produzione e lo scambio, ma anche la formazione del personale e «l’integrazione attraverso l’economia». Questo l’auspicio espresso da Vesel Memedi, ambasciatore macedone all’Aquila per un confronto con la comunità locale. Un’iniziativa promossa dall’associazione culturale Rilindja a Palazzo Fibbioni, alla presenza dell’assessore all’Immigrazione Manuela Tursini e del presidente territoriale aquilano Confartigianato Chieti-L’Aquila Angelo Taffo. La comunità macedone presente nel capoluogo conta oltre 700 residenti, ed è ben integrata con 300 partite Iva e 250 posti di lavoro creati, un fatturato consuntivo annuo del 2021 di 13 milioni di euro e un fatturato dell’anno in corso di circa 22 milioni. «Un esempio di integrazione», afferma il presidente dell’associazione Abdula Duli Salihi, «lo si trova nella collettività dallo status macedone, approdata in città a fine anni ’80. Oggi, con la sua terza generazione, rappresenta la comunità extra Ue più numerosa».

