L’Angizia Luco senza stadio rischia gare a porte chiuse
La dirigenza: «Chiederemo aiuto all’Avezzano calcio oppure saranno guai seri» Eccellenza al via l’8 settembre. De Rosa: «Servono 300mila euro per i lavori»
LUCO DEI MARSI. Stadio ancora inagibile a Luco dei Marsi alla vigilia del fischio d’inizio del campionato di Eccellenza (domenica 8 settembre). Una strada ancora a ostacoli per la squadra di casa che, dopo aver scongiurato in extremis l’iscrizione grazie a una cordata di imprenditori locali, ora è di nuovo alle prese con il problema campo. La notizia che getta nello sconforto i tifosi all’inizio della stagione calcistica arriva proprio nel giorno in cui ad Atri (Teramo) squadra e direttivo hanno partecipato alla presentazione ufficiale del calendario regionale.
«Cercheremo aiuto nell’Avezzano calcio», dichiara il consigliere Paolo Venditti, «chiedendo di poter usufruire dello stadio dei Marsi nelle giornate in cui i biancoverdi sono in trasferta. Ci rivolgeremo a loro perché tempo fa il presidente Luciano D’Alessandro si era offerto di sostenerci. Se non dovessimo riuscire a trovare strutture o impianti disposti a ospitarci non resta che giocare a Luco a porte chiuse».
E il problema si pone già nella prima di campionato che vede l’Angizia Luco impegnata in casa.
Lo stop era arrivato al termine dello scorso campionato quando la prefettura ritenne l’impianto non più adeguato alle vigenti norme di sicurezza. La somma necessaria per l’intervento di adeguamento ammonta a circa 300mila euro, troppi per l’amministrazione comunale guidata da Marivera De Rosa. «Siamo ancora alla ricerca dei finanziamenti necessari», spiega la sindaca, «al momento stiamo rivedendo la progettazione per l’adeguamento dell’intera struttura sportiva cercando di stilare un nuovo piano. Intanto l’amministrazione si sta attivando per garantire quei lavori utili all’ottenimento dell’agibilità. Stiamo facendo il possibile, ma nel frattempo si dovrà giocare a porte chiuse o avvalersi di un altro campo di gioco».
Una nuova corsa contro il tempo che ricorda quella di pochi mesi fa quando l’Angizia Luco sembrava spacciata dopo le dimissioni di Omar Favoriti. Il presidente del miracolo calcistico aveva rassegnato le dimissioni a pochi giorni dalla scadenza per l’iscrizione in campionato rimettendo le sorti della squadra nella mani del primo cittadino artefice di concitate e serrate trattative. Grazie all’ottenimento di una deroga sull’iscrizione si era riusciti a guadagnare tempo prezioso fino alla fumata bianca che ha visto l’imprenditore agricolo Domenico Covone sedere sulla poltrona del presidente. «Spero che l’amministrazione comunale», dichiara l’ex sindaco e consigliere d’opposizione Domenico Palma, «riesca a reperire i fondi necessari per mettere in regola l’impianto. Si tratta di una somma importante che può arrivare solo da finanziamenti pubblici, ma al momento non mi sembra ci siano novità in questa direzione». (cr.az.)
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