L’antica fontana Torlonia danneggiata dai vandali

Raid notturno nella restaurata piazza: distrutti faretti e parte della rete elettrica L’assessore Presutti: «Una vergogna, faremo di tutto per incastrare gli autori»
AVEZZANO. Fontana monumentale di piazza Torlonia danneggiata dai vandali. Ignoti, l’altra notte, hanno distrutto due faretti e sradicato un pezzo di impianto dell’energia elettrica: alimentazione spenta dal Comune in vista del completamento della riqualificazione di quel pezzo di storia risalente alla fine dell’800, donato alla città da Anna Maria Torlonia e Giulio Borghese in occasione della realizzazione del primo acquedotto di Avezzano. Sull’episodio, che ha indignato l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, artefice principale della riqualificazione di piazza Torlonia, sono in corso indagini della polizia locale. Un ausilio in tal senso potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza poste in alcuni punti del parco. «È una vergogna», tuona Presutti, «l’amministrazione sta moltiplicando gli sforzi per rendere la nostra città più bella e accogliente, mentre qualche ottenebrato mentale, insensibile e ottuso, non trova altro da fare che accanirsi contro una fontana simbolo della rinascita. Faremo del tutto per incastrare i responsabili». I vandali, approfittando del distacco dell’energia e del flusso di acqua, sono entrati nella vasca ormai vuota, distruggendo i due faretti (valore 700 euro l’uno), compreso un tratto dell’impianto di alimentazione. «L’impianto», aggiunge Presutti, «era stato spento per consentire all’impresa, la settimana prossima, di sistemare l’illuminazione anche nella parte bassa e impermeabilizzare il fondo. Un ultimo decisivo tocco per completare la riqualificazione della fontana. Ora il Comune sarà costretto a riparare il danno di qualcuno, ma tutto ha un costo, mentre il conto lo paga l’intera comunità». Non è raro, infatti, vedere persone che, a dispetto delle buone regole di comportamento, usano quel giardino storico come un luogo dove, nonostante gli avvisi del Comune per tutelare il patrimonio pubblico, riportato agli antichi splendori al costo di centinaia di migliaia di euro, tutto è permesso. Proprio ieri è iniziata l’installazione di sei nuovi apparecchi di videosorveglianza. «Si tratta di telecamere di nuova generazione che utilizzano la fibra ottica», afferma l’assessore, «le telecamere di cui è stato dotato il Comune spesso non restituiscono immagini utilizzabili concretamente dalle forze dell’ordine, in quanto troppo buie e sfocate. Questi sei apparecchi invece sono ad alta definizione. Abbiamo iniziato a interrare i cavi e presto avremo la possibilità di montare le telecamere».
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