L’Aquila 63ª provincia in Italia: bene per sicurezza e aria pulita

13 Dicembre 2022

Il territorio del capoluogo perde una posizione rispetto all’ultima indagine del quotidiano economico In Abruzzo è secondo dopo il Pescarese. I numeri peggiori sono nella diffusione della banda larga

L’AQUILA. Una posizione in meno: nella graduatoria annuale stilata dal Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle province italiane L’Aquila scende dal 62° al 63° posto. Uno spostamento che lascia il territorio del capoluogo di regione sostanzialmente stabile rispetto a un anno fa. L’Aquila è seconda tra le quattro province abruzzesi, preceduta da Pescara (44ª) e seguita da Teramo (68ª) e Chieti (75ª).
Sono complessivamente novanta gli indicatori statistici che il quotidiano economico prende in considerazione per la sua indagine annuale sulle 107 province italiane.
Tra questi, stavolta, sono presenti una serie di novità rispetto alle classifiche degli anni scorsi. Ci sono, ad esempio, due indicatori sull’inflazione, e un pacchetto di indicatori su energia da fonti rinnovabili, la partecipazione elettorale alle ultime Politiche; la qualità della vita di giovani, bambini, anziani e donne; indice della criminalità o della sportività. Restano comunque indicatori storici dell’indagine, quali prezzi delle case o incidenza dei canoni di locazione sul reddito medio, imprenditoria giovanile o infortuni sul lavoro, qualità dell’aria o litigiosità nei tribunali, mortalità da incidenti stradali, numero di bar o librerie, verde urbano e numero di amministratori under 40.
In alcuni indicatori L’Aquila raggiunge le prime posizioni: è quarta per la qualità dell’aria nel capoluogo, terza per indice di criminalità e delitti denunciati (ogni centomila abitanti). Dove invece va decisamente male è nella diffusione della banda larga: è 105esima, ovvero terzultima su 107 province, per percentuale di famiglie raggiunte.
Nel complesso, il risultato in linea di massima stabile soddisfa palazzo di città. Soprattutto, ovviamente, per quanto riguarda gli indicatori positivi: «L’indagine del Sole 24 Ore», dichiara il sindaco Pierluigi Biondi, «conferma come quella aquilana sia tra le province più sicure in Italia, dietro solo quelle di Oristano e Pordenone per indice di criminalità. È un elemento che ci conforta, frutto del quotidiano ed encomiabile lavoro svolto dalla prefettura e dalle donne e gli uomini di tutte le forze dell’ordine con cui c’è una proficua e costante collaborazione istituzionale. Al netto della graduatoria finale, in cui sostanzialmente viene confermato il dato dello scorso anno, è molto interessante la rilevazione effettuata dall’Università Bicocca che pone i nostri territori al terzo posto nel Paese per la qualità della vita percepita dai cittadini: la testimonianza di come la vivibilità dei nostri territori», conclude Biondi, «sia molto elevata e certificata da alcuni dati significativi, come quello della “Qualità dell’aria” che pone L’Aquila al quarto posto».
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