L’Aquila alla Bit con 2mila cartoline aspettando i turisti

Il Comune punta sulla Perdonanza patrimonio dell’Unesco L’assessore Aquilio: «Ospiteremo esperti internazionali»
L’AQUILA. Sceglie la Perdonanza celestiniana patrimonio immateriale dell’umanità, L’Aquila, per presentarsi alla Borsa internazionale del turismo (Bit) di Milano. L’eccellenza delle eccellenze, in un momento storico in cui la città ha portato a casa un doppio riconoscimento Unesco, Perdonanza e transumanza, che ben identificano le peculiarità del territorio. Ma in mostra nel capoluogo lombardo, per la tre giorni che si concluderà oggi e che ha accolto migliaia di visitatori e operatori del settore, c’è molto altro: natura, storia, enogastronomia e sport. Il Comune, presente con l’assessore al turismo, Fabrizia Aquilio, ha puntato tutto sull’appeal dell’Aquila che, a quasi undici anni dal sisma, presenta al pubblico e ai visitatori il volto più accattivante della rinascita. Un volto che non è passato inosservato tanto che, ad annunciarlo è la stessa Aquilio, «tra maggio e giugno arriverà in città un pool di giornalisti delle maggiori testate nazionali e internazionali per un meeting sul turismo. Li ospiteremo per un soggiorno e una visita dell’Aquila e dei luoghi più belli del circondario». Un’operazione di promozione d’immagine che guarda, con occhio attento, anche alla prossima candidatura a capitale italiana della cultura 2021. L’assessore Aquilio è arrivata a Milano portando con sé un bel po’ di materiale promozionale: 2mila cartoline dell’Aquila, andate a ruba, libri e testi che raccontano la città e il Gran Sasso. Un bel mix tra spiritualità, natura e cultura. «Alla Bit siamo ospiti dello stand della Regione, organizzato dall’assessore regionale al turismo, Mauro Febbo», spiega Aquilio. «Il tema centrale, che è stato scelto a livello regionale, è quello della settimana Santa e del turismo e-bike. All’interno di questo schema abbiamo incastrato le nostre peculiarità, a partire dalla Perdonanza celestiniana che ha ricevuto il riconoscimento Unesco di patrimonio dell’umanità». Ma è, soprattutto, la rinascita storico-sociale che l’assessore Aquilio ha portato alla Bit puntando «sull’autenticità della città, sugli elementi architettonici di pregio, sui palazzi storici che stanno rinascendo e sul potenziale attrattivo, che comprende anche il Gran Sasso».
«La scorsa estate», evidenzia Aquilio, «le presenze turistiche sono aumentate del 30 per cento rispetto al 2018, un risultato positivo da cui partire per programmare le azioni future. Stiamo organizzando una convention che porterà all’Aquila decine di giornalisti delle maggiori testate che accompagneremo alla scoperta del territorio e delle bellezze tornate alla luce dopo il sisma. Molto c’è da scoprire e da raccontare».
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