L’Aquila calcio, festa in Comune: «La squadra rinasce con la città»

8 Aprile 2023

Biondi: «Il percorso di rivincita e riscatto intrapreso dalla società coincide con quello di questa terra» Poi la promessa: «Siamo impegnati affinché possano essere realizzate strutture sportive adeguate»

L’AQUILA. I rossoblù vincitori del campionato di Eccellenza ricevono il sigillo del Comune dell’Aquila. La cerimonia è andata in scena ieri mattina nella sala Rivera di Palazzo Fibbioni. Un riconoscimento che il sindaco Pierluigi Biondi ha consegnato simbolicamente all’allenatore dell’Aquila, Massimo Epifani, estendendolo a società, squadra e staff tecnico-dirigenziale per l’anno calcistico da incorniciare, che ha visto i rossoblù vincere il girone del massimo campionato regionale a tre giornate dal termine della stagione regolare, staccando il Giulianova di 10 punti, e accedere in serie D, partenza per rilanciare la squadra della città in categorie che maggiormente le competono.
Alla cerimonia hanno preso parte anche il senatore Guido Liris, l’assessore comunale allo Sport Vito Colonna, i due presidenti del sodalizio Massimiliano Barberio e Salvatore Di Giovanni e tutti i giocatori, lo staff tecnico e dirigenziale. La società calcistica ha donato a Biondi e Colonna le felpe del club e al senatore Liris un gagliardetto. Inoltre è stata indicata la data del 31 agosto per la presentazione della prossima stagione, con la speranza che possa tenersi nella sede di Palazzo Margherita.
Entusiasta il sindaco. «Abbiamo voluto tenere questa iniziativa all’indomani dell’anniversario del sisma perché in questi giorni abbiamo rinnovato il nostro dolore, ma siamo consapevoli che tutti coloro che vivono una tragedia hanno bisogno di avere fiducia per rivolgere lo sguardo al futuro e ricominciare», ha esordito, «il percorso di rivincita e riscatto che hanno intrapreso in questi anni la società e la squadra idealmente coincide con quello che sta affrontando questa terra. Siamo e saremo impegnati affinché possano essere realizzate strutture sportive adeguate alle esigenze della squadra», ha proseguito, «affinché L’Aquila, dopo il passaggio in serie D possa trovare condizioni ambientali adeguate per proseguire il cammino, puntare a nuovi obiettivi e tornare a competere in categorie adeguate alla storia e alla tradizione sportiva di questa città».
Liris ha elogiato il modello atipico della società costituita dai tifosi. «Squadra e società hanno scritto una pagina memorabile dello sport cittadino», ha detto il senatore, «è grande la soddisfazione per un traguardo così importante che, non dimentichiamolo, parte da molto lontano ed il risultato di un’esperienza di tipo unico in ambito nazionale: è questo l’esempio che, nel mio attuale ruolo di senatore, porto ogni qualvolta ne ho l’occasione in giro per l’Italia».
Barberio ha sottolineato l’opera sinergica compiuta. «La nostra è una società “plurima” e ha potuto contare sul coinvolgimento e il supporto delle istituzioni che ringrazio in questa sede per il costante dialogo e la collaborazione. Quello fatto all’Aquila è un piccolo miracolo che vede tutti protagonisti in un processo di rinascita della città in cui lo sport è uno dei fattori che si affianca a quelli materiali, economico, culturali e sociali». Le conclusioni di Di Giovanni: «Ero venuto con l’obiettivo di vincere il campionato perché ritengo che il capoluogo di regione meriti palcoscenici più importanti: ebbene non abbiamo vinto, ma stravinto il torneo di Eccellenza. Dedico questa vittoria alla mia famiglia che mi è sempre stata vicina e, in modo particolare, a mio figlio: questo successo porta anche la sua firma».
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