L’Aquila Calcio rischia lo sfratto dallo stadio Acconcia

Il Comune ha intimato alla società di pagare il canone Oggi la squadra potrebbe dover saltare l’allenamento
L’AQUILA. L’Aquila Calcio rischia lo sfratto dallo stadio Gran Sasso-Acconcia. Ieri è arrivata in società una mail da parte del Comune, settore finanziario, con la quale si intima al sodalizio rossoblù di saldare le competenze per l’utilizzo dell’impianto delle ultime due settimane. Attualmente la società non ha un presidente, ci sono 12 soci e non c’è neppure un bilancio approvato. Una situazione molto difficile. Ieri il club ha assicurato che entro questa mattina verrà eseguito il bonifico al Comune per il saldo delle due settimane: sono 55 euro l’ora per gli allenamenti e 360 euro per ogni partita.
Poche centinaia di euro, quindi, che non sono nulla rispetto al 120mila di debito che L’Aquila ha nei confronti del Comune, per l’affitto del Progetto Case, i consumi e i debiti pregressi dello stadio. Una situazione che potrebbe portare la società al fallimento. L’amministratore unico Miani, dopo l’assemblea andata deserta per l’approvazione del bilancio, ha minacciato di portare i libri contabili in tribunale.
Oggi la squadra tornerà ad allenarsi, alle 14,30. Non è detto, però, che Battistini e compagni riescano a entrare nell’impianto, perché “niente bonifico, niente stadio”.
L’assessore comunale allo Sport, Alessandro Piccinini, tra l’altro tifosissimo dell’Aquila Calcio, ha fatto sapere che le regole sono cambiate e che non è più possibile usufruire dell’impianto senza il pagamento di un corrispettivo, dovuto dalle normative. È un problema anche di Corte dei conti. Il Comune è già fuori di 120 mila euro e accumulare altri debiti, con una società che non sta rispondendo alle aperture dell’amministrazione comunale, è difficile – ha sostenuto l’assessore – poter fare ancora finta di nulla. I calciatori, tra l’altro, nonostante la loro grande volontà e impegno, non possono essere scissi dal discorso societario. L’Aquila ora ha due partite consecutive in casa: domenica con il Campobasso (la partita sarà rinviata su richiesta degli ospiti) e il 25 marzo il derby con l’Avezzano. Una cosa, comunque, è certa: il destino rossoblù è appeso a un filo.
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