L’Aquila capolista riceve il Celano nel derby più atteso

3 Novembre 2019

L’AQUILA. Oggi alle 14,30 il “Gran Sasso-Acconcia” aprirà le porte per uno dei più classici derby del calcio abruzzese: L’Aquila-Celano. Sfida tra due compagini che in passato si sono date battaglia...

L’AQUILA. Oggi alle 14,30 il “Gran Sasso-Acconcia” aprirà le porte per uno dei più classici derby del calcio abruzzese: L’Aquila-Celano. Sfida tra due compagini che in passato si sono date battaglia nel professionismo e che entrambe, lo scorso anno, ripartendo dalla Prima categoria, sono riuscite a conquistare il pass per la partecipazione al campionato di Promozione. Attualmente le due squadre vivono un periodo decisamente diverso con L’Aquila che domenica scorsa, con la vittoria di Mosciano, ha conquistato la vetta solitaria della classifica, mentre i castellani si trovano al 12° posto avendo già perso 6 gare in questo avvio di stagione.
Il confronto tra le due compagini c’è già stato due settimane fa per il turno di Coppa Italia dove i rossoblù rifilarono un secco poker agli uomini allenati da Dario Celli, per quanto il Celano diede spazio a chi aveva giocato meno in campionato. Il club del capoluogo con una vittoria potrebbe sfruttare anche lo scontro diretto tra la Nuova Santegidiese e il Montorio 88, prime inseguitrici dei rossoblù, per allungare in classifica.
«Se ci mettiamo a pensare alle altre non si arriva più», il commento di Roberto Cappellacci riguardo al match tra le due teramane. Quanto al Celano, «a me preoccupa perché la squadra è rimasta più o meno la stessa dell’anno scorso. Alcuni giocatori che hanno in rosa mi piacciono particolarmente e per questo mi sorprendono alcuni loro risultati negativi perché secondo me è una squadra di vertice. Loro ci conoscono bene ed è una gara di prestigio tra due piazze importanti: una partita che temo molto».
Con questa gara si riproporrà il confronto tra lo stesso Cappellacci e Celli, il quale venne allenato dal tecnico di Tortoreto nelle esperienze di Valle del Giovenco e Santegidiese. «Dario è un ragazzo che stimo moltissimo per le sue qualità umane ed era un giocatore che specie in alcune cose mi piaceva moltissimo. Un ragazzo di un’intelligenza superiore alla media: fa bene a tentare la carriera da allenatore perché ha tutte le qualità». Maisto non sarà della partita dopo aver avuto una ricaduta a Mosciano dell’infortunio dal quale aveva recuperato. In avanti spazio a Pizzola, Di Benedetto e La Selva, Barbato tra i pali andrà a sostituire lo squalificato Ranalletta. In cabina di regia Morra è favorito su De Marco.
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