L'Aquila, controlli sui cornicioni interni, chiusa San Bernardino

Verifiche all'interno della basilica dopo il distacco di un frammento, per due giorni le messe "trasferite" nella cappellina di via Vittorio Veneto
L'AQUILA. La basilica di San Bernardino resterà chiusa "per due giorni", tanto dovrebbe bastare per controllare la situazione dei cornicioni all'interno della basilica appena ristrutturata e riconsegnata al culto il 2 maggio scorso. A spiegare la situazione che stava creando non poca apprensione tra gli aquilani è l'architetto Maurizio D'Antonio, che per conto del Provveditorato alle opere pubbliche si è occupato della progettazione dei lavori successivi al sisma del 2009. "Si è trattato" ha spiegato "di un distacco di un frammento molto piccolo, da un punto interessato a lavori in un passato molto lontano e non toccati dai lavori recenti. In questo momento, all'interno della chiesa c'è un cestello col personale per i controlli e per praticità si è scelto di chiudere per un paio di giorni l'accesso al pubblico". Le messe, infatti, sono state temporaneamente spostate nella cappellina su via Vittorio Veneto. Nessun problema di stabilità della grande chiesa, a detta dei tecnici, anche se l'intervento dei vigili del fuoco di due giorni fa e la successiva chiusura aveva fatto temere per qualcosa di più grave. Nei giorni successivi alla riapertura, a preoccupare i tecnici erano state delle macchioline di umidità che comparivano e scomparivano. Dopo i controlli, è emerso che non vi era alcun problema, e le macchioline erano causate dall'umidità che nei 6 anni in cui le strutture erano rimaste esposte alle intemperie, avevano impregnato le mura e ci vorrà un po' di tempo per far sparire anche la piccola parte di umidità residua. (Raniero Pizzi)
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