L’Aquila, esperti a confronto sulla ricostruzione in sicurezza
L’AQUILA. Si è tenuto a Casa Onna il convegno “Dieci in emergenza” per celebrare i dieci anni dalla nascita del primo Centro Studi italiano specializzato nei temi della sicurezza, della resilienza e...
L’AQUILA. Si è tenuto a Casa Onna il convegno “Dieci in emergenza” per celebrare i dieci anni dalla nascita del primo Centro Studi italiano specializzato nei temi della sicurezza, della resilienza e dello sviluppo, nato proprio nei giorni di grande impegno per la gestione dell’emergenza del terremoto del 2009. La professoressa Guerra, fondatrice del Centro studi e della Scuola internazionale Etica&sicurezza, ha voluto ringraziare il territorio aquilano e tutti i professionisti del soccorso e della sicurezza: «L’esperienza che ho vissuto con voi dieci anni fa mi ha cambiato la vita. Penso che L’Aquila debba diventare un modello non solo a livello nazionale, ma anche a livello mondiale: un grande insegnamento da cui si può continuamente attingere». Il Comune dell’Aquila ha commentato i lavori con le parole di Tiziana Del Beato, delegata dal sindaco: «Nonostante ci sia ancora tanto da fare, ci ritroviamo oggi una città diversa, migliorata, più innovativa e sono davvero orgogliosa che la nostra città possa essere presa come modello anche a livello internazionale». Il comandante nazionale dei vigili del fuoco, Fabio Dattilo, ha puntato l’attenzione sulla prevenzione sostenendo che per avere una macchina dell’emergenza che funzioni con parametri di eccellenza si deve lavorare costantemente sulla prevenzione, anche e soprattutto a luci spente, quando si spegne l’interesse mediatico. Il questore Orazio D’Anna ha ringraziato tutti gli uomini della sicurezza che operano in un settore così complesso e articolato e ha preso in prestito una frase di monsignor Petrocchi che l’ha fortemente colpito: «Abbiamo ricostruito il corpo di questa città e ora dobbiamo ricostruirne l’anima».(g.p.)
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