L'Aquila, fabbrica di droga nella casa inagibile: 14 arresti

La polizia scopre un'organizzazione di italiani e stranieri che aveva trasformato un appartamento pericolante in un centro di smistamento e confezionamento di stupefacenti: il blitz è in corso
L'AQUILA. La fabbrica della droga in un appartamento inagibile a causa del terremoto del 2009. A scoprirla sono stati gli agenti della polizia dell'Aquila che hanno sgominato un’associazione a delinquere, composta da cittadini italiani e stranieri, dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. Quattordici arresti: 9 in carcere, tre ai domiciliari e due obblighi di dimora. Mesi di intercettazioni telefoniche ed ambientali, appostamenti, foto e filmati, hanno consentito alla polizia di ricostruire nel dettaglio tutti i movimenti degli indagati, anche le operazioni di taglio e confezionamento della sostanza, che sono state costantemente video-riprese da una telecamera installata nella casa.
Il gruppo aveva quale base logistica per il confezionamento e lo stoccaggio della droga un appartamento che, a seguito del sisma del 2009, era stato dichiarato totalmente inagibile. Una delle peculiarità dell'associazione per delinquere era che il covo nelle case popolari della frazione di Paganica, di proprietà di uno di loro, dove si riunivano per tagliare e confezionare la cocaina da distribuire agli acquirenti. Tra i sequestri, 500 grammi di cocaina, venduta anche a 100 euro a dose di un grammo, per complessivi 50 mila euro, e 150 grammi di eroina, venduta a 20 euro per dose di 0,2 grammi, per altri 15 mila euro.
Gli arrestati in carcere sono Pierpaolo Romano, 52 anni, Marcelo Ramos Duarte, 26, Elvis Goman, 50, Grigor Dervishaj, 26, Joussef Bya, 34, Enver Fusha, 28, Tiziano Panepucci, 51, Massimo Taddei, 44, Alessandro Biasini, 46. Ai domiciliari sono finiti Irina Popescu, 28, Luca Zugaro, 39, e Kurtisi Vasfi, 36. Obbligo di dimora e firma, infine, per Giovanni Catena, 39, e Federico Ferrauti, 34. Gli indagati sono tutti residenti all'Aquila tranne Duarte, il rifornitore di Roma, e Bya, il fornitore di Avezzano.
Sono stati individuati due gruppi di persone: uno dedito allo smercio di eroina di altissima qualità e metadone, l’altro attivo sulla cessione di cocaina ed hashish. Il primo gruppo si occupava di smerciare al dettaglio sulla piazza aquilana eroina proveniente da Roma, rifornendo i numerosi tossicodipendenti e concordando di volta in volta il luogo di incontro attraverso un linguaggio criptato. Il secondo gruppo invece era una vera e propria associazione composta da 4 soggetti, i quali, nel periodo dal settembre 2015 ed il gennaio 2016, hanno immesso nella piazza aquilana importanti quantitativi di hashish e cocaina, avvalendosi nella circostanza di altri complici per lo smercio al dettaglio delle predette sostanze.

