L'Aquila, il ministro Giannini battezza la nuova università di scienze

23 Giugno 2016

Da una costola dell'Istituto nazionale di Fisica nucleare nasce il Gssi, lo speciale ateneo che sancisce il passaggio da scuola sperimentale a istituto superiore universitario. La firma della titolare del dicastero dell'Istruzione sulla copia della Gazzetta Ufficiale

L'AQUILA. Una firma sulla copia della Gazzetta ufficiale, messa di suo pugno sotto gli occhi soddisfatti dei ricercatori e di Eugenio Coccia, direttore del Gran Sasso Science Institute (Gssi), la nuova università a ordinamento speciale italiana nata da una "costola" dell'Infn (l'Istituto nazionale di fisica nucleare). Una università "speciale" che nasce all'Aquila, città terremotata che ha fatto dell'alta formazione e della ricerca scientifica la sua vocazione, rilanciata a grande velocità verso un futuro tutto da costruire dopo la distruzione fisica, sociale ed economica del terremoto. La ministra dell'Istruzione Stefania Giannini è arrivata da Roma all'Aquila alle 16 in punto, in abito chiaro e il sorriso aperto, per quello che ha definito "il battesimo del Gssi", firmando appunto la copia della Gazzetta ufficiale che sancisce il passaggio della scuola da sperimentale a definitiva. L'Italia ha, dunque, una nuova università speciale come la Normale e la Scuola Sant’Anna di Pisa, l’Imt di Lucca, la Sissa di Trieste e lo Iuss di Pavia. Al di sotto di Pisa, prima di oggi, non c'erano altre scuole a statuto speciale. Con la pubblicazione del decreto ministeriale che ne sancisce l’istituzione, il Gran Sasso science institute diventa a tutti gli effetti una scuola superiore universitaria. La ministra Giannini ha ribadito che "il Gssi riceverà 9 milioni di euro l'anno per i prossimi tre anni". Nei suoi primi tre anni l’Istituto ha ricevuto circa 2mila domande da tutto il mondo per accedere ai quattro corsi di dottorato – fisica, matematica, informatica e studi urbani. Oggi il Gssi, con 120 dottorandi dei quali la metà provenienti dall’estero e finiti alla ribalta mondiale per il loro contributo dato all'osservazione delle ondegravitazionali, è l’università più internazionalizzata d’Italia. Oggi è stato siglato anche l’atto di concessione dell’edificio ex-Gil, alla villa comunale, da parte del consiglio regionale a favore del Gran Sasso science institute, che potrà, così, contare già dall'estate prossima di nuovi spazi. La Giannini è stata omaggiata con una spilla raffigurante il rosone dell'Aquila da parte del presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio: a realizzarla l'artista e artigiano aquilano Cavallo. La Giannini ha detto che "il valore del Gssi è dimostrato dalla crescita che questa nuova scuola ha dimostrato nei suoi pochi anni di vita, con il 55% di studenti provenienti dall'estero. Un messaggio di grande speranza e d'investimento su questa città che ha bisogno di ripartire dagli studenti". Proprio agli studenti maturandi dell'Aquila impegnati nella seconda prova di Stato, si è rivolta la Giannini arrivando in città: "Credo che anche all'Aquila la prova di maturità stia andando bene. Le tracce", ha aggiunto la ministra, "sono impegnative, con il brano di Isocrate sulla pace, che parla della responsabilità dei politici di scegliere il bene comune e non quello individuale che dà vantaggi subito ma grandi mali collettivi dopo. Poi la prova per il liceo delle Scienze umane affronta il tema dell'istruzione come valore per il progresso della società: quest'ultima prova credo che rivolga un messaggio chiave agli studenti dell'Aquila. Noi stiamo cercando di fare di questa regione e di questa città uno dei nodi strategici dell'infrastruttura delle conoscenza, per loro e per tutti coloro che sceglieranno L'Aquila non solo al Gssi ma anche all'università".

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