L’Aquila, il riscatto in Coppa Ora due strade per la serie D

18 Febbraio 2022

Con la vittoria del trofeo i rossoblù accedono alle fasi nazionali e possono sperare Ma il salto di categoria può arrivare anche con i play off. Barberio: «Ci crediamo»

L’AQUILA. «Non è un punto di arrivo, ma di partenza». Questo lo striscione degli ultrà dell’Aquila, apparso nel settore distinti dello stadio Rubens Fadini di Giulianova, dopo il trionfo dei rossoblù nella finale di Coppa Italia di Eccellenza contro il Sambuceto, vinta per 1-0 grazie a un gol di Andrea Massetti. Un messaggio chiaro rivolto alla squadra, con l’intenzione di mantenere alta la concentrazione in vista dei prossimi impegni. In virtù dei risultati altalenanti che hanno caratterizzato questa stagione, la volontà della società e dello stesso allenatore Sergio Lo Re è quella di non caricare esageratamente la rosa di euforia per evitare ulteriori incidenti di percorso. Con il successo in Coppa, L’Aquila può ancora sperare nella promozione in serie D attraverso le fasi nazionali della competizione, ma allo stesso tempo cercherà comunque di recuperare punti in campionato all’Avezzano (-10) e al Giulianova (-8). Superare i marsicani e i giuliesi appare a oggi un’impresa ardua, ma anche se dovesse sfumare la vittoria dell’Eccellenza, l’importante sarà piazzarsi in zona play off, altro percorso da tenere in considerazione per l’approdo in D. «Quello di mercoledì è stato solo un piccolo passo che ci deve portare a traguardi differenti», sottolinea il presidente Massimiliano Barberio. «Ora dobbiamo giocarcela su due fronti e nel mese di marzo, per via della Coppa, giocheremo tutti i mercoledì. Serve il massimo impegno da parte di tutti, sia per proseguire nella fase nazionale della Coppa Italia, sia perché in campionato non voglio arrendermi e credo che possiamo recuperare il distacco da Avezzano e Giulianova». Per quanto sia doveroso restare con i piedi per terra, il successo in terra giuliese può essere un motivo di soddisfazione, sia per il club sia per la stessa squadra, la quale, nel corso della stagione, ha cambiato per tre volte guida tecnica. «Non nascondo», prosegue Barberio, «che le critiche nei nostri confronti quando non arrivavano i risultati sono state feroci e ci hanno ferito, ma sappiamo che in una piazza come L’Aquila fa parte del gioco e andiamo avanti lo stesso». Dopo 13 anni, la Coppa Italia è tornata nel capoluogo di regione, visto che l’ultima vittoria risale al tempo in cui gli uomini di Angelo Prospero vinsero il trofeo a Roseto il 25 febbraio del 2009 contro il Miglianico. Dopo il trionfo di mercoledì, i rossoblù sono tornati in città e hanno festeggiato con una cena in cui era presente anche lo staff tecnico e il direttore dell’area tecnica Claudio Cicchi. Il gruppo ha riposato nella giornata di ieri e tornerà ad allenarsi oggi in vista del match di domenica in campionato contro la Bacigalupo Vasto Marina. «I ragazzi», conclude il presidente, «hanno ampiamente meritato di vincere contro il Sambuceto e non era semplice perché in gara secca non si sa mai quello che può succedere. Dedico la Coppa a tutto il gruppo, in particolare ai due ragazzi della tifoseria organizzata, che sono il motore di questa società».