L'Aquila, impianto biomasse: la Regione fa ricorso contro i comitati

3 Aprile 2015

Centrodestra e comitati cittadini annunciano battaglia durante la riunione della commissione consiliare Territorio convocata per mercoledì 8 aprile

L'AQUILA. «Mentre in Consiglio regionale, su proposta del consigliere Pietrucci, si approva una risoluzione contro la realizzazione della centrale a biomasse dell'Aquila, l'ente Regione, a febbraio, ricorre contro gli oppositori dell'insediamento». A denunciarlo in un incontro con la stampa è stato il consigliere comunale del capoluogo e vice presidente di Forza Italia, Guido Liris, che assieme a tutto il centrodestra annuncia battaglia per mercoledì 8 aprile quando, in commissione consiliare Territorio saranno ascoltate le posizioni dell'amministrazione comunale e dei comitati. E c'è anche un'anomalia: come si legge nell'intestazione del ricorso al Consiglio di Stato, datato 28 febbraio, la Regione si costituisce «in persona del presidente pro tempore della Giunta regionale Dr. Giovanni Chiodi», il quale, però, ha esaurito le sue funzioni nel maggio 2014; in primo grado, nello scorso novembre, il Tar dell'Aquila aveva bloccato la realizzazione dell'impianto.

La centrale, di potenza 5 megawatt, dovrebbe vedere la luce nella zona Est dell'Aquila. La realizzazione è stata in un primo momento appoggiata, poi successivamente contrastata dal Comune dell'Aquila, ed è oggetto di ricorsi amministrativi da parte delle associazioni che si schierano contro l'opera, mentre l'azienda, la Futuris Aquilana, minaccia di portare a termine l'impianto o chiedere i danni, dicendosi forte di tutte le autorizzazioni. Lo scorso 14 novembre il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità una risoluzione a firma dei consiglieri Pierpaolo Pietrucci (Pd) e Sara Marcozzi (M5S), con la quale è stato chiesto che la questione sia posta al vaglio di una Valutazione di impatto sanitario. Il ricorso all'organo di secondo grado della giustizia amministrativa è stato promosso dalle società realizzatrici Mad&d Power Engineering Srl e Futuris Aquilana Srl. Si sono costituiti contro il Comitato civico la Terra dei figli, il Comune dell'Aquila, l'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente (Arta), l'Autorità dei bacini di rilievo regionale dell'Abruzzo e del bacino interregionale del fiume Sangro, i ministri dello Sviluppo economico e dell'Interno, la Provincia dell'Aquila, il Consorzio per il nucleo di sviluppo industriale dell'Aquila e l'Azienda regionale per le attività produttive (Arap).