L'Aquila, in diecimila alla processione del Cristo morto

3 Aprile 2015

Il corteo funebre guidato dall'arcivescovo Petrocchi  è partito dalla basilica di San Bernardino dove è stato ricostruito il Monte Golgota con le tre croci

L'AQUILA. Gli alpini dell’associazione Ana sezione Abruzzi hanno scortato il Cristo morto nella solenne processione del Venerdì santo dell’Aquila, partita stasera alle 20 dalla basilica di San Bernardino, prossima alla riapertura al culto. A guidare la processione il vescovo dell'Aquila Giuseppe Petrocchi.

Davanti alla basilica sono state installate le tre croci, simbolo del monte Golgota dove Gesù venne crocifisso insieme ai due ladroni. Tanta la gente al seguito della processione, tanti gli aquilani che hanno seguito lungo il percorso il corteo del Cristo morto: si calcolano circa diecimila persone che hanno sfidato il freddo pungente per pregare nella città ancora da ricostruire.

Il coinvolgimento delle penne nere nel rito pasquale rappresenta un segnale di riconoscenza e di considerazione per l’operato degli alpini anche in vista dell’adunata nazionale in programma dal 15 al 17 maggio in città.