L'Aquila, la ricostruzione riparte dai sottoservizi

Al via i lavori che correranno al ritmo di 10 metri al giorno di realizzazione su quattro fronti previsti. Una maxi opera da 80milioni di euro
L'AQUILA. Cominciano oggi e correranno a 10 metri al giorno di realizzazione (a regime anche a 40 metri al giorno) sui quattro fronti previsti, i lavori per i nuovi sottoservizi della città dell’Aquila, maxi opera pubblica da 80 milioni di euro bandita dalla Gran Sasso Acqua spa e realizzata dalla Asse Centrale Scarl, società consortile a responsabilità limitata composta dalla ravennate Acmar e dalle aquilane Taddei ed Edilfrair.
Il primo stralcio da 38 milioni, che ha preso il via oggi con una cerimonia in via Sallustio, nel cuore del centro storico terremotato, installerà a 3 metri di profondità 13 chilometri di “tunnel intelligente”, ispezionabile da una singola persona e contenente le reti elettrica, telefonica, idrica, fognaria e Internet a banda ultra larga.
A tagliare il nastro, il presidente di Gsa, Americo Di Benedetto, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, il vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, l’ex capo dipartimento del Diset, Aldo Mancurti, il presidente provinciale dell’associazione costruttori Ance, Gianni Frattale, e la rettrice dell’Università del capoluogo, Paola Inverardi, oltre a numerose autorità.

