L’Aquila legge Dante Cento canti, da Letta a Simona Molinari

4 Giugno 2021

Maratona video con personaggi (aquilani e non) protagonisti Anche l’ex sottosegretario marsicano e la cantante in campo

L’AQUILA. Cento video-letture della Divina Commedia, una maratona che vedrà protagonisti rappresentanti delle istituzioni, insegnanti, professori, intellettuali, personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura legati al territorio, ma anche tanti cittadini. È il progetto “L’Aquila legge Dante”, promosso dal Comune e presentato dal sindaco Pierluigi Biondi (che detiene anche la delega alla cultura). Un’iniziativa pensata per rendere omaggio al “sommo poeta” nell’anno del 700° anniversario dalla morte. Dal 7 giugno e fino al 14 settembre (giorno della scomparsa di Dante) sui canali social del Comune – L’Aquila 2022, Facebook e Instagram – ogni giorno sarà pubblicato un video in cui verranno lette alcune terzine della Commedia, per un totale di 100 letture. La voce narrante sarà quella di Simone Cristicchi che, per ogni canto, realizzerà una breve sinossi introduttiva. Il progetto – a cui hanno aderito anche nomi noti del mondo dell’arte, della politica e dell’informazione: ad aprire la serie di letture sarà l’ex sottosegretario Gianni Letta, che leggerà stralci del primo canto dell’Inferno – è stato realizzato in collaborazione con alcune associazioni culturali, individuate con avviso pubblico: “Ricordo”, “Abruzzo Danza e Spettacolo”, “Brucaliffo”, “I Guastafeste”, “Animammersa”, “Teatrabile”, “L’Aquiladanza” e “Teatro dei 99”. In campo anche Simona Molinari.
«L’iniziativa», ha spiegato il sindaco, «si pone in continuità rispetto al progetto di candidatura a Capitale italiana della cultura 2022; la nostra città non poteva esimersi dal ricordare Dante, considerato che è probabile, tra l’altro, che abbia partecipato all’incoronazione di Celestino V a Collemaggio». Inclusività, territorialità e coinvolgimento: queste, ha spiegato il primo cittadino, le parole chiave del progetto. «Inclusività perché Dante rappresenta un patrimonio realmente di tutti e non solo degli eruditi; territorialità perché ogni lettura verrà fatta in un luogo simbolo del territorio; coinvolgimento perché abbiamo lavorato con le associazioni culturali di base e tutte le istituzioni, dall’Università al Gssi, passando per Munda e Maxxi. Alla fine dei 100 giorni, dopo il 14 settembre, metteremo il lavoro a disposizione delle giovani generazioni». Biondi ha voluto ringraziare Carlo Ferdinando de Nardis, ideatore del progetto, il dirigente del settore “L’Aquila progetti speciali” Fabio De Paulis e la funzionaria Iole Di Giampietro.