L'Aquila, Map: il Comune per ora non li acquisisce

La commissione Bilancio: 100 milioni è una cifra sovrastimata, anche per i revisori dei conti occorre una nuova valutazione
L’AQUILA. Lo dicono anche i revisori dei conti: prima del definitivo inserimento nel patrimonio comunale, sui 1263 Map realizzati dalla Protezione civile dopo il sisma va effettuata una nuova valutazione. Tanto basta, per sospendere l’approvazione della delibera di giunta con cui si propone di acquisire le strutture provvisorie, presentata dall’assessore Alfredo Moroni. Il provvedimento, che porta la data del 16 aprile 2014, non ha passato l’esame della commissione Bilancio: da rivedere la stima di 100 milioni di euro, desunta dal sito del dipartimento di Protezione civile e riferita al costo di costruzione dei Map.
Nel frattempo sono passati cinque anni, gli immobili risultano usurati, in molti casi anche danneggiati, e vanno prese in considerazione anche la posizione e il rispetto delle categorie di costruzione. «Leggendo accuratamente la delibera arrivata in commissione», spiega il presidente Giustino Masciocco, «sono sorti alcuni dubbi, condivisi anche da altri consiglieri comunali. In particolare, non si può inserire “a scatola chiusa” nel bilancio comunale un patrimonio ingente, di circa 100 milioni di euro, che sembrerebbe una cifra sovrastimata e non aderente al valore effettivo e attuale degli immobili. In attesa, quindi, di ulteriori accertamenti, tra l’altro richiesti anche dai revisori dei conti, l’esame della delibera è stato rimandato». L’organo di revisione del Comune, pur dando parere favorevole alla delibera di acquisizione dei Map, sottolinea che «il valore dell’acquisizione riportato in delibera di 100 milioni di euro non risulta suffragato da idonea documentazione e pertanto si invita l’ente, prima di procedere all’inserimento del dato nel conto del patrimonio, a una corretta procedura di valutazione degli stessi».
Ad illustrare il provvedimento in commissione Bilancio sono stati l’assessore Moroni e la dirigente del settore Enrica De Paulis. Si tratta dell’ultimo passaggio dell’iter amministrativo avviato dal decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 20 maggio 2013, con cui il Comune entra in possesso dei 1263 moduli abitativi provvisori, di cui 160 donati, e tolti i 30 dichiarati inagibili a San Vittorino, Cansatessa, Arischia e a quello di Tempera trasformato in un centro di aggregazione. Secondo la Protezione civile, ogni Map è costato 760 euro al metro quadrato, più gli oneri di urbanizzazione . Oltre all’esatta valutazione del patrimonio immobiliare, la commissione Bilancio chiede la verifica della polizze fideiussorie delle ditte costruttrici, come si sta facendo per il progetto Case, e lo stato dell’arte rispetto agli espropri dei terreni effettuati nelle aree in questione: le pratiche evase sarebbero solo il 20%, a fronte del 70% del progetto Case.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

