L’Aquila, nella festa si guarda già al futuro «Siamo pronti alla D»

4 Aprile 2023

Si ripartirà con Epifani e con il blocco dei giocatori vincenti Barberio: «Manterremo anche il format dei tifosi in società»

L’AQUILA. L’Aquila in festa per la promozione guarda già al futuro. Sarà probabilmente mantenuto il blocco di giocatori, con qualche ritocco, e si punterà sul tecnico Massimo Epifani. E resterà anche il format dei tifosi in società. Sono, questi, i punti di partenza del nuovo piano per la serie D che sta preparando la dirigenza rossoblù.
«Fateci godere questo momento». Esordiscono così, alla domanda sul futuro dell’Aquila calcio 1927 dopo la promozione in serie D, il presidente Massimiliano Barberio e il co-presidente Salvatore Di Giovanni. «Sono state giornate frenetiche», spiega Barberio, «giornate di soddisfazioni straordinarie, specie dopo la vittoria col Capistrello all’ultimo assalto. Una grande emozione che non potrò mai dimenticare e che ci ripaga di tanto lavoro e anche delle amarezze del passato. Adesso ci siederemo attorno a un tavolo con tutti i responsabili, e decideremo il da farsi». Un campionato vinto con tre giornate di anticipo mostra come sia buona la base di partenza per la D. «Lo scorso anno, quando abbiamo approntato la squadra per l’Eccellenza, senza neanche una settimana di pausa dopo la fine del campionato», aggiunge Barberio, «abbiamo deciso di puntare subito su giocatori che venivano dalla serie D, o comunque già pronti per giocare in una serie superiore, in modo da avere una base da cui partire dopo l’eventuale promozione». Ancora il presidente: «Stesso discorso per l’allenatore. Epifani ha lavorato molto bene e quindi credo si possa partire facendo con lui un ragionamento serio». L’Aquila calcio 1927 è “la squadra della gente”, un format che ha creato grande interesse. «È vero», conferma Barberio, «e quindi è ovvio che questo format, questo assetto, debba esser conservato, perché ha creato anche grande interesse tra gli addetti ai lavori e tra gli sponsor, dai più piccoli ai più grandi». La festa di domenica, con i ragazzini delle scuole calcio schierati, insieme al grande movimento che si è creato nel rugby giovanile, fa ipotizzare per L’Aquila un futuro importante, almeno per quanto riguarda lo sport. «Siamo felici che anche il rugby si stia riprendendo, la città dell’Aquila si merita un grande futuro», conferma Barberio. «Quando sono arrivato, il 31 agosto dello scorso anno», racconta invece il co-presidente Di Giovanni, «alla presentazione a palazzo Fibbioni ho detto che ero venuto per vincere il campionato». L’altro ieri non ha potuto festeggiare insieme ai tifosi e alla squadra perché impegnato in un’altra festa, certamente più importante, il compleanno del papà Nicola che ha compiuto 100 anni. «Ringrazio tutti per gli auguri che ci sono arrivati per questo traguardo storico», racconta. «Tornando al calcio, avevo detto di essere qui per metterci la faccia e vincere. E devo dire che la società, i ragazzi e tutto l’ambiente hanno fatto un lavoro straordinario. Ma devo ringraziare soprattutto i tifosi, che ci hanno seguito e supportati in ogni modo. Ho girato molti campi e posso assicurare che una bella tifoseria come quella dell’Aquila non si trova dappertutto». Sul futuro, anche per Di Giovanni è presto per sbilanciarsi: «Devo risolvere alcuni piccoli problemi personali, e poi potrò buttarmi in questo nuovo progetto. Per adesso, ci godiamo la promozione, appena possibile ci metteremo tutti attorno ad un tavolo per pianificare e programmare il futuro».
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