L’Aquila per la vita consegna poltrone per cure anti-Covid

17 Maggio 2022

L’AQUILA. Tre poltrone, che saranno usate per somministrare cure per i malati Covid, sono state consegnate ieri mattina al reparto di malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Alla...

L’AQUILA. Tre poltrone, che saranno usate per somministrare cure per i malati Covid, sono state consegnate ieri mattina al reparto di malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il manager della Asl, Ferdinando Romano, il presidente di “L’Aquila per la vita”, Giorgio Paravano, affiancato dal dottor Paolo Aloisi, responsabile medico dell’associazione, l’imprenditore Luca Bergamotto e il direttore di malattie infettive Alessandro Grimaldi. Le poltrone serviranno per somministratore gli anticorpi monoclonali alle persone colpite da Covid, una terapia che va praticata nella fase iniziale della malattia a soggetti fragili, tra cui coloro che hanno già patologie, malati oncologici e trapiantati. «Si tratta di un dono molto utile», dichiara Grimaldi, «perché ci consentirà di incentivare la somministrazione delle cure monoclonali alle persone più vulnerabili. Voglio esprimere tutto il mio ringraziamento a chi ci ha messo a disposizione le poltrone perché sono un segno di vicinanza a pazienti e operatori sanitari. Il sostegno di privati e associazioni, durante la pandemia, è stato continuo e prezioso e anche oggi ci dà una spinta per proseguire al meglio nell’assistenza». Nei mesi scorsi l’associazione “L’Aquila per la vita” ha donato altre attrezzature al reparto, tra cui un ecografo di ultima generazione. «Complessivamente», sottolinea Giorgio Paravano, «dallìinizio della pandemia ad oggi, L’Aquila per la vita ha donato circa 650mila euro di materiali di ogni tipo, ecografi, materiali vari e dispositivi di protezione personale. E vorrei ricordare che Alessandro Grimaldi, prima della pandemia, è stato uno dei volontari che senza chiedere nulla andava a casa dei pazienti che l’associazione stava seguendo». (r.p.)