L’Aquila Rugby tra le polemiche  All’assemblea arriva la polizia 

I soci espulsi a inizio settembre protestano e chiamano gli agenti per prendere parte alla riunione La presidente Ianni: «Tutto svolto regolarmente come da statuto». Reintegrate le cariche vacanti

L’AQUILA. L’intervento della polizia per consentire lo svolgimento dell’assemblea dei venti soci dell’Aquila Rugby Asd. Non è filato proprio tutto liscio martedì scorso in occasione della riunione chiamata a reintegrare il direttivo del club neroverde, approvare la relazione della presidente e i bilanci consuntivo 2021-22 e preventivo 2022-23. Intorno alle 18.40, l’assemblea è stata infatti interrotta dall’arrivo di due volanti della polizia: a chiamare gli agenti erano stati alcuni dei soci espulsi a inizio settembre, per morosità o per comportamento antisportivo, ma che volevano partecipare ugualmente alla riunione.
È poi comunque proseguita regolarmente l’assemblea che, tra le varie incombenze, aveva quella di reintegrare il consiglio direttivo già composto dalla presidente Carla Ianni e da Marcello Masci e Vincenzo Savini. I nuovi ingressi sono quelli di Luigi Caccia, Federica Di Santo, Alessia Lombardo e Domenico Paleri; i consiglieri di riserva sono Fulvio Di Santo e Anna Maria Comazzetto. «La società si è rinforzata con i nuovi consiglieri», afferma la presidente, «e continuerà a lavorare con onestà intellettuale, correttezza e trasparenza per il bene dei ragazzi». L’Aquila Rugby Asd, fondata nel 2020 con Paolo Mariani presidente e guidata da Ianni dall’agosto 2021, nella stagione corrente partecipa ai campionati Under 15 e Under 17. «Non ci sono purtroppo i numeri per partecipare anche all’Under 19», spiega la presidente, «ma questa è una categoria nella quale hanno problemi tutte le società italiane. Speriamo di riuscirci l’anno prossimo, visto che nell’Under 17 abbiamo una trentina di ragazzi in organico».
Quanto all’intervento della polizia, Ianni sottolinea che «l’assemblea si stava svolgendo regolarmente, come prevedono le regole dello statuto: era un’assemblea privata la cui partecipazione era riservata a chi è regolarmente socio del club. Se chi è stato espulso non accetta la decisione, può ricorrere alla legge per far eventualmente valere quelli che ritiene diritti violati».
Attualmente all’Aquila ci sono altre tre società della palla ovale, che in linea di massima rivendicano l’eredità dello storico blasone cittadino: la Rugby L’Aquila che partecipa al campionato di serie B da neopromossa, la Polisportiva L’Aquila Rugby, oltre alla Rugby Experience e al Paganica che pure partecipa al torneo di serie B.
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