L’Aquila, sei gol e foto con gli sconfitti

Gara senza storia col Genzano. Alla fine i calciatori avversari chiedono di posare insieme ai rossoblù al centro del campo
L’AQUILA. Se i gol a grappoli dell’Aquila ormai non fanno più notizia – tanto da tenere lontano persino il “grande pubblico” dallo stadio Gran Sasso-Acconcia (223 i biglietti staccati al botteghino, a fronte di 372 abbonati), in una giornata tipicamente primaverile, allora ci vuole davvero una trovata. Accrescere l’interesse per un campionato che sembra aver già detto tutto, a dieci giornate dalla fine, è impresa davvero improba. Eppure, il gruppone che posa, a partita finita, per la foto a centrocampo (passi per L’Aquila, ma quelli in maglia bianca hanno appena preso sei gol) lascia ancora aperta qualche speranza. Se ci fosse il premio fair play, insomma, quello sarebbe tutto del Genzano. Giuria tecnica, popolare e televoto. Sono proprio gli sconfitti ad aspettare pazientemente che la festa dei vincitori sotto la curva degli ultrà sia conclusa. Una foto di gruppo per dire “io c’ero”. L’Aquila non è troppo amata nel circondario, ma con qualche apprezzabile eccezione.
La partita regala un altro momento raro. Il passaggio di consegne tra i due portieri del Genzano, padre e figlio, che si “dividono” il peso dei gol subiti. Solo applausi quando, al 5’ della ripresa, Giuseppe Loporcaro (classe 1976) batte i guantoni contro quelli di Salvatore, che porta lo stesso cognome e la maglia numero 12. E ha 19 anni.
Il turno di sosta, e i primi caldi, sembrano mettere il freno al ritmo-gara consueto dei rossoblù. Che per sbloccare, stavolta, ci mettono 19 minuti. Dopo la consueta sagra di occasioni sprecate. I rossoblù nel 24° turno di Prima categoria, superano il Genzano, col punteggio di 6-0 mantenendo il primato e allungando a più 9 sulla seconda in classifica, il Pizzoli, grazie al concomitante pareggio (2-2) della stessa diretta concorrente in casa col Celano. In attesa dei prossimi test probanti, L’Aquila passa l’esame senza strafare. E collezionando, più o meno, gli stessi pali del Napoli. Compreso il rigore calciato sul legno da Zanon. Un’indecisione fatale di Loporcaro senior apre le danze per L’Aquila. Maisto ne approfitta e appoggia in rete da pochi passi. Da lì, per L’Aquila, diventa tutto facile. Perfeziona con il gol una prestazione assai convincente il difensore esterno Ndiaye, che fa il 2-0. Nella ripresa altri 4 gol: Pizzola (su assist dello stesso Ndiaye), Catalli, il giovane Santarelli (entrato in corsa) e ancora Maisto. Che a fil di sirena calcia in porta da distanza siderale e trova un raccattapalle impertinente che toglie di tacco il pallone dalla rete. Succede anche questo.
Prossimo impegno per i rossoblù domenica alle 15 al Comunale di Pescina per giocare contro il Plus Ultra di Trasacco.
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