L’Aquila spinge il Celano a -12 dalla vetta

Un tiro al volo del difensore Campagna piega la resistenza dei marsicani. Domenica rossoblù in casa del San Benedetto-Venere
L’AQUILA. Niente goleada, stavolta. Basta una conclusione vincente al volo del difensore Giuseppe Campagna, a decidere la sfida alla mezz’ora del primo tempo. Un gol che ne vale almeno tre. L’Aquila batte 1-0 (per la prima volta dall’inizio del campionato con questo risultato) un Celano mai domo, lo spinge a meno 12 dalla vetta della classifica eliminandolo, di fatto, dalla corsa per il primo posto. Ma non dalla zona play off. Al secondo posto resiste il Pizzoli, a nove punti dall’Aquila. Ma il campionato i suoi verdetti li ha praticamente già emessi. La sfida tra L’Aquila e Celano, allo stadio Gran Sasso-Acconcia, un confronto tra nobili decadute atteso da sette anni, è vero che si decide dopo mezz’ora, ma resta incerta fino alla fine. L’Aquila, pur in una gara con tanti errori, oltre ai soliti pali, come quello di Maisto dopo appena 4 minuti di gioco, piega la resistenza degli ospiti senza strafare. Merito, ovviamente, anche della compattezza della squadra avversaria. Che se la gioca a viso aperto. Spettacolo godibile per circa 800 spettatori (tra i 438 paganti e i 372 abbonati), con rappresentanza celanese in tribuna.
L’Aquila tocca quota 70 punti in classifica e vede avvicinarsi ulteriormente il traguardo. Alla conclusione del girone A di Prima categoria mancano otto giornate. Il prossimo turno oppone la squadra di Roberto Cappellacci al San Benedetto Venere, quarto in classifica a 57 punti. Sarà il secondo snodo fondamentale nel cammino dei rossoblù, che a seguire si farà meno impervio. Sul fronte celanese, la battuta d’arresto all’Aquila non toglie nulla alle ambizioni di cercare il salto di categoria attraverso gli spareggi.
In un confronto dai toni accesi, L’Aquila suona la sveglia già al 4’ col palo di Maisto, che spreca, così, una buona occasione a un passo dalla porta. All’11’ ci prova Pizzola, ma il suo tiro finisce fuori di poco. La reazione del Celano sta tutta nel calcio di punizione di Marfia, col portiere Cattafesta che manda in calcio d’angolo. Al 30’ l’episodio-chiave. Su angolo di Catalli, micidiale la botta al volo di Campagna, con il pallone che s’infila all’angolino basso alla destra del portiere celanese Fegatilli.
Nella ripresa poche occasioni e parecchie scaramucce in campo. L’arbitro cerca di frenare gli animi e non sanziona un retropassaggio al portiere (che interviene con le mani) in area ospite. Al 6’, Zazzara cade a terra, Mione gli sbatte il pallone addosso e ne nasce un parapiglia con ammonizione e allontanamento di Cappellacci dalla panchina. Catalli scheggia il palo, Del Vecchio non trova la porta, Fegatilli evita il 2-0, poi la girandola dei cambi, la festa finale dell’Aquila e gli applausi dei celanesi alla loro squadra nonostante la sconfitta.
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