L’Aquila vince sugli spalti: grande risposta della gente

15 Novembre 2022

Il presidente Di Giovanni: in campo solo un punto, il pubblico meritava il successo La squadra di Epifani mercoledì di nuovo al Gran Sasso per la gara di Coppa Italia

L’AQUILA. Dopo il weekend delle celebrazioni del 95ennale, resta il rammarico per il solo punto conquistato contro il Pontevomano al Gran Sasso nella dodicesima giornata di campionato. Un regalo magro quello di capitan Alessandro Brunetti e compagni, domenica sostenuti da quattromila spettatori allo stadio. Presenze importanti e insolite per una gara del campionato di Eccellenza, che probabilmente hanno influenzato l’approccio psicologico dei giocatori, autori di una prestazione al di sotto delle proprie potenzialità e delle aspettative della piazza. Anche la coreografia di inizio gara dei Red Blude Eagles in curva Sud ha contribuito ad accendere le emozioni di uno stadio impreziosito dalla presenza di numerosi ex, presenze illustri della storia del calcio rossoblù, compatte nel tifare L’Aquila, rimasta sempre nel loro cuore.
Se da un lato la delusione per l’andamento della partita non può essere nascosta, dall’altro il bilancio del cartellone del 95ennale è sicuramente positivo. In due giorni molto intensi la risposta che si attendeva dalla città c’è stata e, per la prima volta, il Gran Sasso è stato aperta a tutte le società di rugby e di basket del territorio. Un dialogo multisportivo, ma anche di inclusione e attenzione per il sociale. Dalle scuole calcio, al team Special Olympics passando per le vecchie glorie arrivate anche da Calabria, Lombardia, Puglia, Sardegna e Toscana, per assistere a una partita non di cartello, ma diventata evento nell’atteso compleanno. Seconda a due punti dal Giulianova, L’Aquila allunga la striscia dei risultati utili a otto giornate (sette vittorie e un pareggio) e si prepara a far tesoro degli insegnamenti che la gara di domenica restituisce.
I rossoblù sono tornati ieri ad allenarsi agli ordini del tecnico Massimo Epifani perché mercoledì sono nuovamente impegnati al Gran Sasso col Pontevomano dell’ex Rinaldo Cifaldi per l’andata della semifinale di Coppa Italia. Il presidente Salvatore Di Giovanni, al timone della società assieme a Massimiliano Barberio, esamina l’accaduto: «Col Pontevomano ci aspettavamo una bella vittoria, ma non siamo stati noi. Abbiamo preso due gol più che evitabili e siamo stati bravi a ribaltare il risultato, poi abbiamo subito il terzo gol, evitabile, e non siamo più riusciti a giocare. Noi creiamo, ma poi gli altri con rinvii e contropiedi ci fanno gol», aggiunge. «Di questo dobbiamo fare tesoro. Il campionato è ancora lungo e in casa dobbiamo vincere davanti al nostro pubblico. Sul campo è arrivato un punto, ma sugli spalti c’è stata la vittoria della città». Di Giovanni tira le somme dei festeggiamenti del 95ennale: «Sono molto soddisfatto di essere uno dei due presidenti dell’Aquila. L’evento è stato organizzato in modo egregio: un plauso ai dirigenti. La città ha risposto al meglio anche se il tempo non era buono. Ci dispiace per il risultato perché il pubblico meritava una vittoria. Dobbiamo dare il massimo perché questa città merita il salto di categoria».
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