L’arte come terapia della disabilità
La mostra di Ciccozzi accompagnata da un convegno con esperti
L’AQUILA. “Arte e disabilità. L’arte come terapia”. È il titolo del convegno che si terrà oggi pomeriggio, alle 17, a palazzo dell’Emiciclo, dove è in corso la mostra d’arte contemporanea di Giancarlo Ciccozzi. «Arte ed emozioni sono da sempre indissolubilmente legate», spiegano gli organizzatori, «per questo si intende affrontare in un dibattito curato dall’Aiacm (Associazione italiana per l’arte e la cultura nel mondo) e da specialisti del settore, il tema dell’arte utilizzata come terapia. D’altra parte è l’emozione a far scaturire nell’artista la scintilla della creazione dell’opera. Quest’ultima, a sua volta, stimola l’osservatore alla presa di coscienza del suo mondo interiore. Ma come può l’arte essere anche terapeutica? Questo è l’interrogativo a cui spesso si risponde con difficoltà». In tal senso si cercherà di fare chiarezza sul tema e coinvolgere la popolazione ad affrontare un argomento importante e delicato come quello della stretta correlazione tra arte e disabilità. Al convegno prenderanno parte lo stesso presidente dell’Aiacm, Maura De Meo, l’avvocato e psicologa Alessandra Lopardi, la psicologa e psicoterapeuta Enrica Strippoli, don Carmelo Pagano Le Rose, docente dell’istituto di Scienze religiose dell’Aquila, la giornalista e poetessa Alessandra Prospero e naturalmente l’artista Giancarlo Ciccozzi. «Per arrivare a comprendere l’Art Therapy bisogna prima di tutto conoscere e capire le emozioni. Dal latino “movere”, sono da sempre il motore delle nostre azioni: ci rivelano i nostri bisogni, ci motivano ad agire e a prendere iniziative. È questo», concludono gli organizzatori, «che nel dibattito si cercherà di approfondire e far conoscere, focalizzando questo tema così importante come punto di partenza per progetti più ampi e duraturi». (m.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

