L’Asd Junior Tennis dice no al rinnovo a “Verdeaqua”

L’AQUILA. La gestione del complesso sportivo di Santa Barbara, nel mirino dell’Asd Junior Tennis. L’avvocato dell’associazione sportiva, Marta Di Massimo, ha inviato una nota al sindaco Massimo...
L’AQUILA. La gestione del complesso sportivo di Santa Barbara, nel mirino dell’Asd Junior Tennis. L’avvocato dell’associazione sportiva, Marta Di Massimo, ha inviato una nota al sindaco Massimo Cialente, al presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti, ai consiglieri, e al dirigente del settore ricostruzione Enrica De Paulis, per contestare la proroga della fidejussione e l’integrazione della convenzione tra il comune e la Verdeaqua Smile. L’avvocato Di Massimo esamina la delibera 273 dello scorso 15 luglio, con la quale viene disposta la proroga della fidejussione e l’integrazione della convenzione. «Occorre osservare», scrive, «come già da una semplice lettura della delibera si evinca che la convenzione in oggetto non può essere integrata perché già venuta a naturale scadenza nel 2012, con la conseguenza che ciò che si vuol mascherare con un’integrazione non costituirebbe altro che un vero rinnovo della convenzione, in spregio alla legge vigente. La normativa attuale, infatti, e questa sembrerebbe la ragione per la quale il Comune vuol rientrare in possesso del campo oggetto di concessione all’Asd Junior Tennis, al fine di trasferirlo immediatamente nella disponibilità della Verdeaqua Smile, vieta il rinnovo delle convenzioni in assenza di una procedura di gara. La convenzione tra Verdeaqua e il Comune, tuttavia, è già scaduta poiché il Comune ha concesso fidejussione solidale a favore dell’Istituto per il Credito Sportivo, nell’interesse della società cooperativa Verdeaqua Smile, ed è stato specificato che la conclusione di lavori progettati, unitamente al puntuale pagamento delle rate del mutuo, avrebbe rappresentato condizione legittimante la prosecuzione del rapporto di gestione del complesso sportivo per 25 anni. Ne consegue che il mancato pagamento delle rate di mutuo da parte della società Verdeaqua, fatto non contestato e non contestabile, ha comportato, logicamente, il venir meno di una delle condizioni che avrebbero consentito la prosecuzione del rapporto di gestione del complesso sportivo per 25 anni».
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