L’Asl a Di Pangrazio: «Attiveremo posti di terapia intensiva»
AVEZZANO. Niente modulo attrezzato per terapie intensive e sub-intensive all’ospedale: l’Asl chiude la porta alle sollecitazioni del sindaco Gianni Di Pangrazio per far fronte a una eventuale nuova...
AVEZZANO. Niente modulo attrezzato per terapie intensive e sub-intensive all’ospedale: l’Asl chiude la porta alle sollecitazioni del sindaco Gianni Di Pangrazio per far fronte a una eventuale nuova ondata di contagi attraverso l’installazione del secondo modulo da 15 posti (uno da 10 è al San Salvatore) fornito dalla Protezione civile. Ma questo perché si è in attesa di un «piano predisposto, di imminente attuazione», precisa il direttore sanitario dell’ospedale, Lora Cipollone, «per allestire i posti letto di terapia intensiva evitando il ricorso ai moduli prefabbricati che per il loro utilizzo richiederebbero lavori di adeguamento e tempi molto lunghi». Per l’Asl, quindi, il fattore tempo, ovvero l’installazione del modulo necessiterebbe di un tempo più lungo rispetto ai lavori per attrezzare i posti all’interno dell’ospedale. «La direzione sanitaria», continua la direttrice Cipollone, «già prima dell’ipotesi di utilizzo dei moduli, si è mossa per individuare posti letto di terapia intensiva in spazi alternativi alla rianimazione, in cui sono in corso i lavori di rifacimento, strutturale e impiantistico. In questo senso è stato messo a punto un piano, già definito e pronto per essere attuato, che garantirà l’assistenza dei pazienti in totale sicurezza e con percorsi separati sporco-pulito per l’emergenza Covid. Il lavoro d’équipe ha coinvolto la responsabile di rianimazione, Rosaria Coletta, il direttore dell’ufficio tecnico, Federico D’Aulerio, e il responsabile del servizio prevenzione, Stefano Filauri». (m.s.)

